Via LatteaIl 12 gennaio scorso, insieme a Daniela Bolognino, Giuseppe Borione e Daria Fava, ho provato la Nuova via Lattea partendo da Monginevro e compiendo una traversata transfrontaliera completa nei due sensi. La traversata ha toccato Claviere, Cesana, San Sicario, Sestriere, Pragelato. La stessa traversata si può compiere partendo da più parti: Pragelato, Sauze D’Oulx, Sestriere, ma si consiglia di percorrerla interamente. Le novità di questa “cavalcata” sugli sci sono il tratto che collega Pragelato a Sestriere Borgata e la Gran Pista risistemata e rinnovata che dal Fraiteve scende fino a Jouvenceaux (8 Km e 1400 m di dislivello). Senza deturpare troppo l’ambiente, grazie ai nuovi assesti meno invasivi sul manto boschivo è stata aperta da questa stagione sciistica la pista Pattemouche che dall’Anfiteatro del Sestriere conduce a Pragelato. Per effettuare una discesa unica di quasi 1200 metri di dislivello si consiglia di salire con lo skilift al Monte Motta (2823 metri), prendendo prima la seggiovia Chisonetto-Banchetta. Dalla cima del Motta dopo la classica e ripida discesa nera n.31, che da anni entusiasma gli sciatori più esigenti, si traversa a destra verso l’Anfiteatro, e con le piste rosse di raccordo (Kn alta, 10, 63 e 66) si giunge in prossimità dell’arrivo della funivia Pattemouche che sale da Pragelato collegandosi con l’Anfiteatro e tutta la Via Lattea. La nuova pista si snoda nel bel bosco di larici. Va inoltre precisato che dall’arrivo a monte della funivia di Pragelato parte una nuova pista chiamata Nuova Blu che scende facilmente a Borgata senza doversi trasferire con gli sci o snowboard in spalla. Con queste ultime due neonate e altre modifiche, il comprensorio è ora in grado di offrire circa 400 Km sciabili, soddisfacendo anche lo sciatore più esigente. Ora vediamo in sintesi il percorso da noi effettuato (è importante controllare gli orari di chiusura sulla segnaletica). Dal punto di partenza per la Via Lattea del Monginevro si sale con il Telemix Les Chalmettes e poi Le Rocher de l’Aigle sino al Colletto Verde (2527 m). Da qui per la classica omonima discesa, pista “nera” con pendenza iniziale considerevole, si divalla con un lungo trasferimento finale in piano ove occorre spingere per portarsi alla partenza della seggiovia Gimont verso il Colle Bercia (2293 m). In seguito, visto che la pista nera Croce è quasi sempre chiusa, da Sagnalonga occorre affrontare la lunga pista verde che copre i circa 4 Km di strada innevata quasi piana che scende all’arrivo della seggiovia Rafuyel e che è necessario prendere per scendere a La Comba (2 Km circa da Cesana). Da qui si sale a San Sicario usufruendo di un tapis roulant che conduce alla seggiovia Ski Lodge-La Sellette. Discesa a Le Soleil Boeuf. Salita con l’impianto Rio Envers e breve discesa per andare a prendere lo skilift del Fraiteve (l’impianto di sinistra è un po’ più veloce e all’arrivo consente una discesa immediata, senza dover transitare dal sottopasso). Da qui discesa per la pista 80 alta fino all’intermedia. La discesa sul Sestriere è sconsigliata perché si perde in mezzo alle case costringendo lo sciatore a un trasferimento a piedi. Si consiglia quindi di scendere al Colle del Sestriere con la telecabina (fermata intermedia) Sestriere-Fraiteve, trasferirsi sul lato opposto della strada e salire con la Garnel all’Alpette. Da qui prendere l’impianto Chisonetto-Banchetta che all’arrivo invita a scendere alla partenza dello skilift La Motta. Dal suo arrivo, classica discesa che si collega con la nuova pista di Pattemouche fino a Pragelato. Siamo giunti al termine della traversata. Si inizia il percorso a ritroso per tornare in tempo utile al Monginevro. Con la funivia di Pattemouche si risale all’Anfiteatro e si scende a Borgata con la Nuova Blu. Si sale quindi con la Trebials per fare ritorno al Sestriere, scendendo poi lungo la pista del Baby. Con un traverso in piano si raggiunge la partenza della Telecabina Sestriere-Fraiteve che ci riporta al Fraiteve, (2701 m). Se avanza tempo scendere nel vallone di Sauze d’Oulx. Noi abbiamo compiuto (per mancanza di tempo dovuta alle code, essendo sabato) la discesa della pista 25 che porta alla seggiovia Colò che risale al Fraiteve.
Tornati al Fraiteve, lunga discesa su Soleil Boeuf, ci concediamo, ancora non soddisfatti, un’ultima risalita con la seggiovia Rio Envers e la relativa coda e finalmente scendiamo a San Sicario. Purtroppo dobbiamo prendere in discesa l’intero impianto di Cesana-Ski Lodge perché la pista dell’intermedia a Pariol è chiusa per mancanza di neve. Scesi di nuovo a La Combe in senso inverso, saliamo al Colle Bercia con le tre seggiovie Rafuyel Sagnalonga e Sagnalonga-Colle Bercia, per prendere la bella e frequentata pista che scende a Claviere sino alla seggiovia Col Boeuf. Da qui raggiungiamo il Monginevro, sino a conquistare, appena in tempo, l’ultimo impianto della giornata e cioè la seggiovia Le Tremplin. Il pomeriggio volge ormai al termine, la temperatura è scesa di parecchio e la luce scarsa tende a nascondere gli avvallamenti. Varie piste raccordate tra di loro ci riportano alla partenza del Telemix Les Chalmettes da dove siamo partiti. La giornata è stata intensa, ma la soddisfazione è grande per tutti e quattro i partecipanti alla skilonga, che si consolano della fatica e del freddo raggiungendo l’auto ormai solitaria a due passi nel parcheggio gelato.

Lodovico Marchisio