Sabato 30 novembre 2013 è stato inaugurato il sentiero in onore a Carlo Mattio e alla moglie Marina Zambelli, grazie all’impegno e al lavoro della scuola intersezionale di escursionismo “Monviso” del CAI Saluzzo, CAI Racconigi e Carmagnola. Carlo era socio della Sezione CAI di Saluzzo ed è stato fondatore della Scuola di Escursionismo Monviso, nata nel 1996, grazie al desiderio suo e di alcuni suoi amici del CAI, nonché compagni di gita. Lo scopo primario della Scuola è tuttora quello di insegnare le nozioni base per sapersi muovere con disinvoltura sui sentieri delle nostre montagne. Carlo è stato anche direttore della Scuola interregionale LPV (Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta) che organizza corsi e aggiornamenti per Accompagnatori di Escursionismo. È proprio in occasione delle selezioni per gli allievi dei suddetti corsi che il Monte Bracco divenne il terreno di prova scelto dal nostro compianto amico: l’allievo eseguiva le esercitazioni pratiche percorrendo i sentieri che dal rifugio conducono alla fontana del piombo e chiudendo ad anello, incontrava le postazioni per le varie esercitazioni come “l’orienter ing”, la discesa in corda doppia, le esercitazioni per le soste e le manovre di corda, il percorso su terreno impervio, ecc.

Il Monte Bracco, montagna molto amata da Carlo era il suo punto di riferimento; gli amici del CAI Monviso, ma non solo, cioè tutti noi, prima allievi dei corsi, poi compagni di escursioni ed amici, abbiamo imparato ad apprezzare ed amare questo luogo magico, pieno di fascino e di storia. Bellissima quindi l’iniziativa di ricordare il nostro caro amico intitolandogli il sentiero sul Monte Bracco. Tale percorso dedicato a “Carlo Mattio” vuole essere un riconoscimento ed un ringraziamento per gli insegnamenti che Carlo e sua moglie Marina hanno dato a tutti noi alpinisti mentre insieme abbiamo percorso i sentieri della vita. Unico neo dell’inaugurazione è stata una nevicata che ha interessato solo tale giorno! Eppure ben 56 escursionisti sfidando il maltempo hanno percorso l’anello in 4 ore. Sull’anticima del Monte Bracco e precisamente all’interno del rifugio -bivacco Mulatero, mentre la tormenta aumentava di intensità, gli organizzatori hanno acceso il camino, riuscendo a far entrare un po’ stipati, ma al riparo dagli agenti esterni, tutti i volenterosi che hanno voluto comunque sfidare gli elementi e raggiungere la meta. Una volta tornati a valle al rifugio Miravidi, siamo stati accolti da un the caldo e benefico. Subito dopo nella tormenta è stato lo stesso tolto il drappo che copriva la planimetria del sentiero appena inaugurato. Quindi ci si è trasferiti nella sala messa a disposizione dal Comune di Sanfront per continuare questa commovente cerimonia. Ha preso la parola per primo Giuseppe Mulassano, direttore della scuola Escursionismo Monviso, seguito da Sarah Monasterolo, attuale presidente della Commissione LPV per l’escursionismo e poi da Paola Bonavia, presidentessa del CAI Monviso di Saluzzo. Ha concluso gli interventi il vicesindaco di Sanfront Emidio Meirone. Più di cento le persone presenti in sala, pervenute da molte parti del Piemonte: Pinerolo, Lanzo, Bardonecchia, Torino (CAI Sezione di Torno sottosezione GEB e CAI UGET) e tante altre ancora tra cui la CITAM (Commissione Interregionale Tutela Ambiente Montano) rappresentata da Ivo Reano e dal sottoscritto. Purtroppo durante il trasferimento a Sanfront molte auto hanno sbandato senza recarsi danni, altre han dovuto mettere le catene. Quest’inconveniente di cui nessuno ha avuto colpa, se non l’inclemenza del tempo, purtroppo ha rovinato un po’ la cena finale di prima qualità preparata dai gestori del Rifugio Miravidi, che avrebbero meritato la presenza di tutti i partecipanti. Ma se molti sono tornati a piedi al rifugio sobbarcandosi 3 Km a piedi con la neve che non mollava di cadere, chi veniva più da lontano, essendo la strada divenuta intransitabile, ha dovuto suo malgrado arrendersi all’evidenza e concludere la sua presenza a questa bella iniziativa nella sala di Sanfront.

 

Lodovico Marchisio

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