Il Tour of Britain si è rivelato molto più proficuo del previsto per Jacopo Mosca, osaschese tesserato tra i dilettanti con la Viris Maserati che è attualmente impegnato in uno stage tra i professionisti con la Trek-Segafredo.

Partito come gregario, nel giro di due giorni Jacopo si è ritrovato ad essere l’uomo di classifica della Trek, con la concreta possibilità di finire la sua seconda corsa a tappe tra i professionisti (dopo il Tour of Utah, corso ad agosto sempre con la Trek) fra i primi 10.

La chiave di volta è la seconda tappa, quando i distacchi in classifica sono ancora minimi: dopo pochissimi chilometri parte una fuga di una quindicina di corridori, in cui Mosca riesce ad entrare. Il gruppetto è ben assortita, con corridori di diverse squadre che collaborano tra loro, e arriva al traguardo.

I distacchi in classifica si fanno interessanti: tra la maglia gialla Vermote e il tredicesimo ci sono più di 3 minuti, Mosca chiude la tappa al decimo posto ed è undicesimo nella generale, staccato di 1’16”.

Una giornata che sconvolge i piani di diverse squadra, tra cui la Trek-Segafredo: complice l’infortunio di Nizzolo, Mosca si ritrova ad essere di fatto il capitano della squadra.

Nei giorni successivi, il giovane Jacopo si difende bene, sia in salita che a cronometro, e chiude al decimo posto in classifica generale, a 2’32” dalla maglia gialla Stephen Cummings.

«Con la fuga nella seconda tappa – spiega Mosca – è cambiato tutto. La Trek era venuta qui per vincere delle tappe con i velocisti, tralasciando la classifica generale. Invece, dopo essere entrato nella fuga di giornata, mi sono ritrovato in classifica, con miei compagni a correre per me».

«Già partecipare a una corsa di questo livello è un risultato inimmaginabile fino a qualche tempo fa, vedere il mio nome in classifica generale rende ancora più speciale questo momento».

Sul futuro, Mosca è diplomatico: «Adesso tornerò con la Viris Maserati per le gare di fine stagione. Sono molto legato a questa società, e non finirò mai di ringraziare la dirigenza e il direttore sportivo Matteo Provini per il costante supporto che ricevo durante l’anno. Per la prossima stagione mi piacerebbe coronare il mio sogno e firmare con una squadra professionistica. Dopo questa corsa penso di avere delle possibilità in più, nelle prossime settimane vedremo cosa succede».

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