L’allarme lanciato per la morte di una ragazza romana di ritorno dalla GMG di Cracovia ha nuovamente puntato i riflettori su una malattia che continua a fare paura. Ma che cosa è la meningite?

Riproponiamo di seguito l’intervista realizzata lo scorso anno alla dottoressa Patrizia S.L., neonatologa all’ospedale Maria Vittoria dei Torino.

Meningite: che tipo di malattia è?

La meningite è una malattia infettiva acuta caratterizzata dall’infiammazione delle meningi, che sono tre “foglietti” di rivestimento che avvolgono il cervello e il midollo spinale.”

Ci sono diversi tipi di meningite?

La meningite può essere causata da batteri, virus e, molto più raramente, da funghi o parassiti.

La meningite causata da virus è più frequente e di solito meno grave.

La forma più grave è la meningite batterica, relativamente rara, ma più frequente durante l’inverno.
In Italia vengono segnalati circa 800 casi l’anno in tutta la popolazione.

I bambini sono più a rischio degli adulti?

Questa malattia colpisce maggiormente bambini nei primi anni di vita e persone che hanno malattie gravi del sistema immunitario o non hanno la milza.

È contagiosa? Quanto?

Le meningiti non sono particolarmente contagiose. L’infezione viene trasmessa da una persona ad un’altra attraverso le goccioline di saliva che possono essere disperse con la tosse, con gli starnuti o mentre si parla. Perché il contagio avvenga è comunque necessario essere a contatto stretto e prolungato con la persona infetta.

Quali sono le precauzioni da adottare nel caso si venga a contatto con un paziente che manifesta i sintomi di questa patologia?

I sintomi con cui può presentarsi la meningite sono numerosi e tra questi i più frequenti sono: la febbre alta, il dolore al collo o rigidità del collo, il mal di testa intenso, il vomito, la sonnolenza, le convulsioni.

Qual è la profilassi?

Un bambino con sintomi sospetti di meningite deve essere visitato al più presto da un medico che, qualora confermi il sospetto, invierà il paziente al Pronto Soccorso pediatrico più vicino.

Come si cura?

Nonostante il progresso delle cure mediche, la meningite può ancora oggi lasciare, in un certo numero di casi, danni permanenti come sordità, epilessia, paralisi, ritardo mentale e motorio.

Oltre alla visita e ad alcuni esami del sangue, per fare la diagnosi, è necessario prelevare alcune gocce di liquido cerebrospinale, cioè il liquido che circola nelle meningi e che si ottiene tramite la puntura lombare, praticata per mezzo di un ago speciale introdotto, dopo anestesia locale, nella parte bassa della schiena attraverso la colonna vertebrale.

Le meningiti batteriche devono essere trattate con terapia antibiotica che va somministrata per via endovenosa in ambiente ospedaliero.
Tanto più precoce è l’inizio della terapia, tanto maggiori sono le probabilità che abbia successo e che la malattia guarisca senza esiti.

In caso di contatto stretto e prolungato con una persona affetta da meningite batterica è indicata la somministrazione di un antibiotico. Gli antibiotici hanno un’efficacia elevata e immediata per la prevenzione di ulteriori casi.
A seconda del tipo di meningite, il medico prescriverà l’antibiotico più adatto.

Cristina Menghini

Vaccino

I germi responsabili della malattia

Nei neonati i germi più frequentemente nella meningite batterica in causa sono: lo Streptococco di gruppo B, l’Escherichia coli e la Listeria monocytogenes, che vengono in genere contratte nel momento del parto o poco dopo la nascita.

Nei lattanti e nei bambini più grandi i germi più frequentemente in causa sono invece :
-lo Streptococcus pneumoniae (SP) o Pneumococco che è oggi il batterio che causa più frequentemente la meningite batterica in Italia

-la Neisseria meningitidis (NM) o Meningococco, che causa una grave forma di meningite, con interessamento anche sistemico. La frequenza è più alta nel primo anno di vita per poi diminuire progressivamente ed aumentare di nuovo durante l’adolescenza.

-l’Haemophilus influenzae tipo b (Hib) o Emofilo. Questo batterio, più frequente nel primo anno di vita, provoca ormai raramente la meningite grazie alla diffusione della vaccinazione.

La vaccinazione

Rappresenta il modo più efficace per prevenire le meningiti batteriche. Esistono in commercio vaccini contro ognuno dei tre batteri più frequentemente in causa nelle meningiti:
– Il vaccino coniugato contro l’Haemophilus influenzae tipo b, che viene ormai somministrato di routine a tutti i bambini che iniziano il ciclo vaccinale, fin dai 60 giorni di vita. Questo vaccino è infatti incluso nel vaccino esavalente che viene abitualmente utilizzato nel primo anno di vita.
– Il vaccino coniugato contro lo Pneumococco è un vaccino in grado di proteggere contro i sierotipi di Pneumococco più diffusi
– Il vaccino coniugato contro il Meningococco è diretto contro il tipo C. Questo sierotipo causa dal 30 al 50% delle meningiti da meningococco.
Molte regioni, compresa la Regione Piemonte, offrono i vaccini contro pneumococco e meningococco gratuitamente o con un ticket e con calendari che prevedono la vaccinazione nei primi mesi di vita e talvolta nel secondo anno.