Febbraio 2016

Oggi un libro non si nega a nessuno. Purtroppo. E tutti si improvvisano scrittori. Purtroppo. Il risultato sono libri mediocri. Talvolta decisamente brutti.

È il caso di “Pensando ad Alberto. Storia di un sindaco” (Alzani editore), della senatrice Magda Zanoni.

Il problema non è il protagonista, Alberto Barbero, ma la scrittura e la composizione del testo. Banale, faticosa, noiosa e autoreferenziale.

Il professor Barbero, amante della letteratura e del “bello stile”, se si trovasse tra le mani questo volume faticherebbe ad arrivare all’ultima pagina e, molto probabilmente, non resisterebbe alla tentazione di apporre qualche correzione.

Del resto non tutti sanno fare tutto. E la carriera politica non produce “ex opere operato” le qualità indispensabili per intraprenderne una da autore.

 

P.R.

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