Con Vincenzo Blasio s’interrompe una dinastia di maniscalchi di sette generazioni. Originari di Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano, hanno tramandato la loro esperienza da padre in figlio, applicando le loro conoscenze e capacità agli scompensi dei cavalli che passavano dalle loro mani.
Nato il 3 febbraio del 1942 eredita dal padre Pasquale, (che alternava la sua opera tra l’Ippodromo di Agnano ove parecchi driver di S.M. Capua Vetere avevano la scuderia e la bottega del suo paese), la “passione” per la mascalcia e da lui impara, al suono di incudine e martello, questo antico mestiere.
Pinerolo era diventata la sua meta. «Conoscevo Pinerolo – racconta lui stesso – prima ancora di sentir parlare di Roma, che distava poche centinaia di chilometri da casa mia, per via della Scuola di Mascalcia. Ne sentivo parlare spesso da mio padre, nella sua bottega di maniscalco, dove sono rimasto fino all’età di 17 anni, prima di intraprendere la carriera militare nell’Esercito e in seguito come istruttore. Nel 1960 ho frequentato il corso per diventare istruttore di mascalcia, nomina che ho ottenuto nel 1974. Infatti a Pinerolo in viale Mamiani, sino a qualche anno fa, c’era la Scuola di Mascalcia, fiore all’occhiello della Scuola di Veterinaria, trasferita a Grosseto nel 1996.

Vincenzo Blasio, ricopre il grado di Maresciallo Aiutante nel Corpo Veterinario militare di Pinerolo sino al 1995 e con il trasferimento della Scuola, chiede il pensionamento per rimanere in città al fianco della moglie Giuliana.
Gli apprezzamenti per la sua dedizione, professionalità e straordinarie capacità, lo accompagnano con trofei e testimonianze vinti nelle tante gare internazionali. Infatti, è solo di qualche mese fa l’ennesima richiesta di presenziare presso l’Associazione American Ferrieres con dimostrazioni di mascalcia.
Nel corso degli anni non ha mai sostituito la tradizione italiana, orgoglio e vanto della Scuola Pinerolese, bensì ha migliorato i suoi aspetti apportando continue innovazioni, senza cancellarla, tant’è che con molta perseveranza, continua a “forgiare” il ferro su misura dello zoccolo del cavallo adattandolo alle sue necessità.
Se l’Italia ha raggiunto livelli di eccellenza nel panorama della mascalcia europea e mondiale è grazie alla passione, alle conoscenze e alla grande esperienza del Maresciallo Blasio.
Molti sono i giovani maniscalchi di tutt’Italia che hanno seguito il suo insegnamento, la sua scuola e i corsi di preparazione aperti anche ai civili e molte aziende italiane hanno consolidato ottimi risultati grazie alla sua consulenza progettuale.

 

Verona Fiera Cavalli Premiazione 1° Oscar della Mascalcia a Blasio

Verona Fiera Cavalli Premiazione 1° Oscar della Mascalcia a Blasio

Una vita di successi
Nell’anno 1960 Blasio frequenta il corso di mascalcia presso la Scuola del Servizio Veterinario Militare in Pinerolo, occupando il 1° posto nella graduatoria. Al termine dei vari corsi di formazione, viene assegnato quale sottufficiale maniscalco presso vari reparti di specialità alpina.
Nel 1965 Trasferito alla Scuola Del Servizio Veterinario Militare in Pinerolo, nel grado di Sergente Maggiore e assegnato ai corsi di mascalcia con l’incarico di aiuto istruttore.
Nel 1974 nel grado di Maresciallo Ordinario il comandante della Scuola gli conferisce l’incarico di istruttore titolare dei corsi di mascalcia per allievi militari e civili, i quali ancora oggi esercitano la professione con metodo della tradizione Italiana.
Raggiunge quindi il grado di “Aiutante” previsto nella categoria Sottufficiali continuando l’incarico fino al passaggio in quiescenza, settembre 1995.
Il 5 Maggio 1977, il Magg. Generale Alfredo Pilloni Capo Del Corpo Veterinario dell’Esercito, tributa al maresciallo Blasio un encomio semplice, per eccellente dimostrazione di forgiatura e ferratura svolta in occasione della fiera internazionale cavalli di Verona.
Il 27 dicembre 1983 il Presidente della Repubblica gli conferisce la nomina a cavaliere. Iscritto nell’elenco dei cavalieri nazionale al n. 143842 serie III.
Ha preso parte alle numerose rassegne di mascalcia organizzate dalla Scuola, in diverse città: Verona, Milano, Bari, Città di Castello, Reggio Emilia.
Novembre 1986 è 1° classificato del 1° corso internazionale di mascalcia, organizzato dall’ente Fiera Cavalli di Verona.
Nel 1987-1988 è stato collaboratore della rivista equestre “Cavallo Magazine” rispondendo ai quesiti posti dai lettori relativi a problemi di ferratura. (Posta del Maniscalco).
Nel 1988 ha inoltre curato il capitolo ferratura per cavallo da trekking nel libro scritto da Mauro Ferrarsi dal titolo “Trekking a cavallo” editore Mursia.
Il 14 e 15 Novembre 1989 al convegno “Problematiche del piede nel cavallo sportivo” ad Abano Terme, presenta la relazione sulle teorie del ferro da cavallo.
Il 4 Febbraio 1990 la Regione Campania gli assegna il premio morale “Una Vita per il cavallo”.
Il 7-8 Novembre 1990 durante l’edizione della Fiera Cavalli di Verona, è relatore al seminario internazionale “Problematiche del piede nel cavallo sportivo” sul tema “Ferrature correttive dei difetti di mancinismo e cagnolismo”.
Nel Novembre 1991 con una raccolta di ferri normali, correttivi e terapeutici, in collaborazione con il Ten. Col. Giovanni Graglia, realizza un piccolo atlante di mascalcia.
Il 2 ottobre 1992 il Comando della Regione Militare Centrale gli conferisce la medaglia d’oro di lungo comando (venti anni di Comando).
Al 1° Convegno Nazionale di Podologia e Mascalcia, svolto in Pinerolo 4-5 Settembre 1993, presenta la relazione sulla ferratura dei soggetti con difetti di inclinazione della fila digitale.
Il 26 settembre 1994 il Presidente della Repubblica gli conferisce la medaglia Mauriziana per i 10 lustri di carriera militare.
Al 2° Convegno Nazionale di Podologia e Mascalcia, svoltosi in Pinerolo 3-4 settembre 1994, è coautore con il Cap. Vet. Mario Marino, sui “Problemi pratici di ferratura: Significato e tecnica per una corretta stampatura e regolare infissione dei chiodi”.
Il 27 agosto 1995 è manager della squadra italiana di mascalcia partecipante al XVII International Forging Competition Stoneleich in Inghilterra.
Il 30 luglio 1998 un gruppo di cavalieri dell’associazione “AlpiTrek” partendo da Giaveno (TO) capeggiati da Mauro Ferrarsi raggiungevano a Cavallo a quota 213,5 in località Isbuscenskij Russia i cui cavalli erano ferrati dal Mar. Vincenzo Blasio.
Il 7 e 8 febbraio 2004 partecipa all’XI Congresso Nazionale SICV – Società Italiana di Chirurgia Veterinaria – All’università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina Veterinaria in qualità di relatore, presentando nell’ambito dell’aggiornamento di podologia: Biomeccanica del cavallo e corretta ferratura.
L’11 e 12 febbraio 2006 a Riccione al VI International Farriers And Veterinaries Convention ha partecipato in qualità di Tecnico Istruttore “A Tu Per Tu col Maestro”.

 

Blasio nel 1960 durante una esercitazione di ferratura a Pinerolo presso la Scuola Veterinaria Militare

Blasio nel 1960 durante una esercitazione di ferratura a Pinerolo presso la Scuola Veterinaria Militare

Ferro, martello, cavallo e cervello
Nel corso degli anni della sua attività professionale, trascorsa tra l’arte e l’insegnamento della mascalcia, ha tenuto svariate conferenze e stage in diverse località italiane, quali per esempio: Torino (Scuola d’Applicazione d’Arma); Latina (Associazione allevatori di cavalli) e Nus (Ao) per il comitato Regionale F.I.S.E.
Ha realizzato e donato collezioni di ferri didattici, normali, correttivi e terapeutici, per le facoltà di medicina veterinaria di Napoli, Bari, Perugina, al museo Etnografico di Pinerolo e per il Museo Nazionale Storico dell’Arma di Cavalleria in Pinerolo.
Il 5 Novembre 2011 il Portale del Cavallo, in occasione della Fiera cavalli di Verona gli conferisce il l° Oscar della Mascalcia per essersi distinto nel corso degli anni, per qualità tecniche ed umane, contribuendo alla crescita di questa pratica in Italia e all’estero (Riconoscimento alla professione).
Tutto questo, sempre in silenzio, ligio al lavoro e alla risoluzione dei molteplici problemi di ferratura e malformazioni agli zoccoli, all’ombra dei numerosi successi ottenuti con estrema cura professionale, molte volte scambiati per guarigioni miracolose.
Sempre affiancato dai veterinari con i quali è emerso l’ottimo rapporto d’intesa professionale e di collaborazione al fine di ottenere buoni risultati in quei soggetti affetti da anomalie podaliche.
Franco Faggiani, noto giornalista equestre della rivista “Cavalli e Cavalieri”, così si esprimeva nel Gennaio 1993: «Il Maresciallo Maggiore Aiutante Vincenzo Blasio è considerato una delle massime autorità mondiali nell’arte del forgiare e ferrare, con lui continua la tradizione della Scuola Militare di Pinerolo».
In una frase ricorrente del Maresciallo Vincenzo Blasio: «Ferro, martello, cavallo e cervello» c’è tutta la mascalcia. In effetti questi sono gli ingredienti necessari per formare un maniscalco professionista.

Amalia Pagliaro