08 settembre 2014

Pochi lo ricordano, ma un elefante ha effettivamente valicato le Alpi al Colle del Moncenisio, sulle orme di Annibale. L’elefante indiano, o più precisamente l’elefantessa, si chiamava Jumbo ed era il mese di luglio del 1959. Fu l’avventura di un gruppo di inglesi, con a capo il ventiseienne John Hoyte, finanziata dal quotidiano News Chronicle. La missione voleva dimostrare – con il Libro III delle Storie di Polibio alla mano – il passaggio di Annibale per il Colle Clapier. Il colle fu quasi raggiunto, ma, essendo il sentiero piuttosto impervio, il veterinario oppose il suo veto e la spedizione dovette deviare ed accontentarsi del Passo del Moncenisio. La Stampa e La Stampa Sera seguirono la traversata, documentandola con diversi articoli.

Jumbo aveva undici anni ed era ospite dello Zoo di Torino: la lunga passeggiata la divertì e le fece perdere più di 200 chilogrammi, donandole una forma smagliante quando transitò trionfante sotto l’arco di Augusto di Susa, come si vede in una fotografia della rivista Life.

Nel mese di agosto dello stesso anno tre elefantesse del Circo di Darix Togni – Cora, Tony e Menta, ben più mature di Jumbo – raggiunsero e superarono il Colle Clapier partendo dalla Valle Clarea e percorrendo una mulattiera precedentemente risistema da una squadra di operai, per poi rientrare a Susa dopo aver trascorso la notte a 2300 metri sul versante francese, al tepore di grandi fuochi.

Questi risultati, ben presto ignorati, non misero fine alle discussioni, ed alle ipotesi più varie, sul percorso seguito dai 37 pachidermi dell’invasore cartaginese. Anzi, l’annuncio del ritrovamento al Sestriere (nel giugno del 1944, da parte di un gruppo di partigiani che stavano scavando una trincea) di una zanna di elefante, in parte consumata dal tempo, e di altri reperti sommariamente descritti e di incerta attribuzione archeologica (successivamente trafugati dai soldati tedeschi e/o dispersi) tonificò la congettura campanilistica di questo colle. La tesi del transito per la Val Chisone, dopo aver valicato il Colle del Majt, fu quella preferita dell’ingegner Cesare Giulio Borgna, primo presidente e fondatore, nel 1964, del CeSMAP (Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica Museo di Archeologia ed Antropologia) di Pinerolo. Il Borgna riteneva comunque possibile la discesa di Annibale con i suoi elefanti dal Clapier, verso la Valle di Susa, perché «valico montano praticato sin dai tempi preistorici».

Michele Tosco

 

John Leech, 1852, Comic History of Rome,  Hannibal crossing the Alps copia