I regali di Gesù

(Gv 14,23-29)

VANGELO IN STAMPATELLO

Pochi giorni dopo la sua elezione papa Francesco ha parlato del diavolo, un essere malvagio nemico di Dio e degli uomini, e ha detto che ogni giorno lui ci propone e ci offre i suoi regali: tristezza, scoraggiamento e disperazione.

«Non ascoltatelo, non ascoltatelo» ha poi continuato con forza papa Francesco, «non fatevi rubare la speranza, non siate tristi, un cristiano non può mai essere triste». Un cristiano si riconosce infatti dalla gioia, ma la gioia vera nasce dall’incontro con Gesù e dal sapere che con lui non siamo mai soli, anche nei momenti più difficili. Oggi vogliamo allora parlare dei regali che Gesù ha preparato per noi e che ogni giorno dona con infinito amore a tutti quelli che vogliono accettarli.

Stiamo leggendo il vangelo di Giovanni dove il Signore parla ai suoi discepoli del momento in cui tornerà al Padre e invita tutti ad amarlo e ad amare la sua Parola. A chi farà questo promette che lui e il Padre verranno ad abitare nel suo cuore. Ecco, questo è uno dei regali di Gesù. Un altro grande dono è lo Spirito Santo che il Padre manderà nel nome di suo Figlio per insegnare ogni cosa e ricordare tutto quello che Gesù ha detto. E poi c’è il dono della pace, non una pace piccola e fragile come può donare il mondo, ma la pace di Gesù. Una pace vera che non ha paura del male, una pace che comincia nella profondità dei cuori e poi si allarga a tutta la vita e al mondo intero.

La pace di Gesù non è semplicemente non fare nessuna guerra e vivere in modo tranquillo; la pace di Gesù nasce dall’amore e porta con s’è una gioia profonda, che le parole non riescono a spiegare.La pace di Gesù è quella che fa dire al don Camillo di Guareschi quando riesce nuovamente a sentire le parole del suo crocifisso: “Ero triste e stanco, ma ora sento di nuovo la tua parola, Signore, e tutto attorno a me è bello”. 

Le soluzioni dei giochi e la vignetta di Vi & Ta

 

Prova a costruire il braccialetto rosario seguendo le istruzioni nel video!