Amare come ama Gesù

(Gv 13, 31-35)

VANGELO IN STAMPATELLO

Oggi parliamo di canzoni, proprio quelle che ogni giorno ascoltiamo dalla radio, dal telefonino, o dalla televisione. Canzoni allegre, tristi, dolci o scherzose che parlano, quasi tutte, di amore. Proprio questa parola infatti “amore” è la più usata nei testi della nostra musica quotidiana, segno che l’amore è una cosa importante, anzi molto importante nella vita di tutti noi.  Senza amore non si può vivere e, se pensiamo bene alla nostra vita, vediamo che, in fondo, questa non è altro che una storia d’amore, una storia di persone nate per amore, che cercano amore e a cui alla fine non resterà altro che l’amore.

Ma cos’è questo amore? Il vangelo di Giovanni ci aiuta a capirlo quando ci presenta Gesù che, nell’ultima cena, saluta i suoi apostoli e dà loro un comandamento nuovo, il “comandamento dell’amore”. Gesù dice loro: «amatevi gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri». La novità non è tanto nell’invito ad amare ma nell’amare come ama Gesù. È questa la novità, perché tutti sanno amare amici, genitori, figli, mogli e mariti, ma Gesù ha amato e insegnato ad amare in modo molto più grande. Lui ha detto «amate i vostri nemici, benedite quelli che vi maledicono» e poi, alla fine, ha dato la vita per tutti, senza chiedere niente in cambio e senza aspettarsi nulla. Gesù ha conosciuto l’angoscia più profonda ed è salito sulla croce mentre i suoi amici più cari lo hanno abbandonato, venduto.

Dopo la risurrezione, poi, non ha rimproverato nessuno, non ha condannato, non ha castigato; ha salutato tutti con l’augurio più bello «pace a voi» e, ancora una volta, ha chiesto una cosa sola: amore, amore vero, come il suo.

Da questo il mondo riconoscerà i suoi discepoli e solo questo potrà guidare gli uomini verso di lui, Gesù, l’unica risposta a tutte le domande e a tutte le attese.

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