Storia di soldato romano capace di provare compassione Martino era un soldato romano che, insieme ai suoi compagni di armi, prestava servizio in Francia, che in quei tempi molto lontani si chiamava Gallia.
Un giorno incontrò un mendicante seminudo tremante per il gran freddo e ne ebbe compassione: senza pensarci due volte si tolse il bel mantello militare, lo divise in due con la spada e ne diede la metà al povero che così riuscì a trovare un po’ di calore.
Martino non lo sapeva, ma quel mendicante era Gesù, e la stessa notte Gesù in persona apparve in sogno a Martino per ringraziarlo del suo gesto di carità e amore e per restituirgli la metà del mantello che aveva ricevuto in dono.
Il giorno seguente, al risveglio, Martino vide con grande stupore che il suo mantello era di nuovo intero e in quel momento capì che la sua vita sarebbe cambiata per sempre.
Infatti Martino qualche tempo dopo fu battezzato e divenne cristiano, lasciò le armi e l’esercito per diventare monaco e vivere in povertà annunciando a tutti che solo Gesù e il suo Vangelo possono dare la salvezza e la vita.
Per la sua grande fede e per la sua bontà Martino fu poi chiamato ad essere vescovo di una città molto importante ma lui rimase sempre umile e misericordioso verso chiunque, specialmente verso i poveri, perché non poteva dimenticare che tanti anni prima Gesù si era presentato a lui proprio come un povero mendicante senza vestiti.
Gesù ama tutti, ma in particolar modo ama i poveri, cioè quelle persone che hanno meno ricchezze, meno istruzione, meno salute, meno amici e meno importanza degli altri.
Gesù allora, con la vicenda di san Martino, vuole ricordare a tutti noi che lui, il Re dell’Universo, desidera che noi lo cerchiamo, lo troviamo, lo amiamo e lo serviamo soprattutto nei più bisognosi, nei più poveri e nei più piccoli. San Martino dona il mantello al povero