San Francescosan-francesco-dassisi


Ricorrenza: 4 ottobre

Emblema: lupo, uccelli

Patrono: Italia, Umbria, animali, poeti, commercianti, ecologisti

Etimologia: proprio dei Franchi, uomo libero

 

Tante volte è capitato che uomini di religioni diverse si combattessero tra loro, anche in nome di Dio. Questa è una cosa sbagliata e molto brutta perché non si può uccidere e fare la guerra nel nome di Dio.

Per fare capire sempre meglio questa grande verità, il 27 ottobre 1986, nella città di Assisi, papa Giovanni Paolo II ha invitato i rappresentanti di quaranta religioni diverse a pregare insieme per la pace. Mai prima di allora era capitata una cosa simile. Ma perché proprio ad Assisi?

Questa è la città di san Francesco, un uomo vissuto circa ottocento anni fa e che la Chiesa ha dichiarato santo, cioè amico speciale di Gesù che ha fatto le cose che Gesù ha insegnato.

San Francesco ha incontrato Gesù attraverso la bellezza della natura con tutto ciò che racchiude, alberi, fiori, frutti, acqua, terra, sole, stelle, animali… Lui ha anche scritto un canto di lode a Dio in cui lo ringrazia per tutte le cose create: “Il cantico delle creature”.

San Francesco ha saputo vivere in pace e armonia con tutte le cose e con tutti gli esseri viventi del mondo: piante, animali e persone. Si è fatto povero, più povero dell’ultimo tra i poveri, per essere trasparente e puro come l’acqua e poter amare tutti senza essere temuto da nessuno.

È andato in terre lontane per parlare di Gesù a uomini di altre religioni, ha parlato di Gesù agli uccelli del cielo, ha sgridato un lupo che, a causa della fame, faceva del male alle persone e lo ha fatto diventare docile e mansueto.

San Francesco non ha solo parlato ma è diventato lui stesso pace per portare a tutti la vera pace del Signore. E noi, che viviamo in questo tempo difficile, ringraziamo il Padre di averci donato questo uomo che ancora oggi ci aiuta a ritrovare la strada della semplicità, della gioia e di quella pace che solo Dio può concederci.