San Donato di Arezzo


Protettore di: Pinerolo

Ricorrenza: 7 agosto

Emblema: bastone pastorale

Patrono: epilettici

Etimologia: deriva dal latino “donatus”, dato in dono

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Siamo all’inizio del quarto secolo, l’imperatore romano Costantino ha messo fine alla proibizione di essere cristiani e le persecuzioni sono ormai finite in tutto l’impero. Ma qualche decennio dopo viene incoronato un imperatore che per qualche anno farà ritornare indietro le lancette della storia, ritornando a perseguitare e uccidere i cristiani.

Il suo nome è Giuliano e sarà chiamato apostata perché si è allontanato e ha rinnegato la fede di chi era al suo posto prima di lui. Ma Giuliano non è sempre stato così, da giovane anzi aveva studiato per diventare diacono insieme ad un altro giovane di nome Donato.

Divenuto imperatore cambia completamente e riporta la paura e il terrore tra i cristiani. Il suo compagno di studi, Donato, è costretto per questo a fuggire da Roma e si rifugia ad Arezzo dove diventerà prete e poi vescovo della città. Donato è un uomo di Dio, la sua fede è grande, la gente lo ama e lo considera un santo.

I racconti sulla sua vita narrano di molti miracoli avvenuti per sua intercessione e di molte conversioni. In particolare un giorno durante la celebrazione della Messa, al momento della Comunione, entrano nel tempio alcuni pagani che con violenza mandano in frantumi il calice in vetro.

Donato allora, dopo aver molto pregato, raccoglie i frammenti e li riunisce, ma manca un pezzo del fondo del calice, ma lui continua a servire il vino senza che esso cada dal fondo mancante. Fra lo stupore generale provocato dal miracolo ben 79 pagani si convertono. Poco dopo viene arrestato e condannato a morte. Sarà decapitato ad Arezzo il 7 agosto del 362.

San Donato vescovo di Arezzo è il patrono di Pinerolo, fu il Capitolo della Cattedrale, nel 1740, a individuare il santo quale protettore della città. La festa del patrono venne celebrata per molto tempo il 7 agosto, finché nell’anno 1840 si chiese al Capitolo di fissare la ricorrenza all’ultima domenica di agosto per facilitare la partecipazione della popolazione.