Uno stormo di catechisti si sta preparando per affrontare il nuovo anno che coincide quasi con quello scolastico. Papa Francesco, in occasione del Giubileo dei catechisti di domenica 25 settembre, ha definito il catechista «colui che custodisce e alimenta la memoria di Dio; la custodisce in sé stesso e la sa risvegliare negli altri».

Parole un po’ difficili per dire che il catechista è una persona che vuole così tanto bene a Gesù che deve correre a dirlo a tutti. Soprattutto ai bambini.

Da alcuni anni la nostra diocesi ha deciso di proporre un nuovo metodo di catechesi per vivere questo importante cammino a 360°.

Come il famoso “metodo suzuki” chiede il coinvolgimento di tutta la famiglia per imparare a suonare uno strumento musicale, così succede anche con la nuova catechesi. Se mamma, papà e tutti i fratelli vengono coinvolti si avrà una bella sinfonia che sicuramente a Dio piacerà!

Ma perché il suono sia perfetto occorre partecipare alle prove nella propria parrocchia con compagni e amici. E così il catechismo diventa un incontro con gli altri e con i genitori, per imparare a pregare e conoscere Chi ascolterà la nostra sinfonia e non solo un impegno da assolvere da soli.

pipistrello Pipistrello

 

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