Maggio 2014

Si avverte sin dalle prime righe il piglio tagliente e sarcastico delle parole di Michele Serra che si cimenta a raccontare gli adolescenti nel suo libro “Gli sdraiati” edito da Feltrinelli. Libro che sta spopolando grazie al passaparola tra genitori e insegnanti. Un libro che si legge in una sera, scorre velocemente e suscita un continuo sorriso ma, allo stesso tempo, funziona da specchio per genitori ed educatori. «Lasciare pulito il cesso. Spengere le luci. Chiudere i cassetti e le ante degli armadi. Per me sarebbe già molto. Anzi: moltissimo. Quasi mi commuoverebbe. Tanto da rendere lecito il sospetto che tu disattenda un così poco impegnativo ordine del giorno proprio perché è troppo poco…» si chiede un relativista papà Serra. Descrive il mondo sempre più “da camera” o “da divano” dei giovani chiusi in casa ma collegati on line. Un mondo che taglia, esclude i “vecchi” quarantenni ma che forse ha i suoi perché. Michele Serra continua la sua riflessione attraverso tutte le novità degli adolescenti, dai nuovi templi religiosi dedicati allo shopping e all’immagine fino ai difficili rapporti con l’altro sesso e arriva a una conclusione personale, condivisibile o no, ma che ha il sapore di una camminata in montagna richiesta, desiderata, cercata che solo in vetta ricompone il più profondo dei ruoli generazionali: la paternità.

I.C.gli sdraiati copertina