La PiGì (Pastorale Giovanile) di Pinerolo scende nuovamente in campo dopo la pausa estiva. Sabato 22 ottobre a Pinerolo, presso la parrocchia San Leonardo Murialdo alle ore 21, ci sarà il primo incontro con la preghiera di adorazione. Altro appuntamento a fine mese, venerdì 28, con il primo dei quattro “apericena”. Sono chiarissimi gli obiettivi di quest’anno secondo Flavio Vittone, direttore della PiGì: «Bisogna prendere spunto dalle parole di papa Francesco e pensare una Chiesa in uscita: bisogna uscire per andare incontro e non aspettare che gli altri arrivino da noi. Bisogna avvicinare quindi anche le persone che non sono tipicamente dei nostri ambienti (parrocchie e oratori). Uscendo però bisogna portare con noi la luce di Cristo che gli altri possano vedere. Per questo motivo abbiamo scelto come motto di quest’anno “Ardere et Lucere”». Nell’ottica dell’uscita iniziano anche dei percorsi nuovi: ad esempio ci saranno delle novità sportive ed artistiche: «Tutti i giovani – afferma Vittone – ascoltano la musica e alcuni di loro apprezzano la danza e il teatro. Attraverso queste forme d’espressione possiamo mostrare l’arte come bellezza. Ma Cristo è bellezza per eccellenza, quindi potremmo, attraverso il Bello di questi spettacoli, aiutare i giovani ad incontrare Cristo. Lo stesso vale per lo sport. L’ufficio sportivo della diocesi non esiste più ma la PiGì se ne fa carico volentieri. Questo perchè è un ottimo modo per avvicinare i giovani: i ragazzi che partecipano a queste iniziative sportive sono spesso persone che stanno poco in parrocchia. Se noi riusciamo a fare sport bene riusciamo a comunicare gioia e fratellanza ed entrambe queste cose rimandano a Cristo perchè da lui provengono». Ci saranno anche dei grandi ritorni: infatti, con l’equipe Over 15, riparte un progetto centrato sui giovani delle superiori: «Avevamo abbandonato per un anno la fascia degli adolescenti – racconta Flavio – non per disattenzione o poca voglia ma per la necessità di fare un ragionamento nuovo anche per loro, basandoci sull’obiettivo della Chiesa in uscita. Quindi è nata la novità dell’Over 15 che sostituisce il vecchio Briennio. Con questo gruppo noi proponiamo ai giovani di fare un’esperienza forte. Infatti dopo una panoramica del volontariato del territorio verrà chiesto ai giovani di mettersi in gioco in prima persona. Quindi sarà un’esperienza bella e forte. Ma se un giovane fa un’esperienza vera e vissuta non può rimanere indifferente. Se io incontro Cristo nell’esperienza non posso non rimanerne toccato. Se Lo incontro non posso rimanere indifferente e tenere in me questa gioia: la comunicherò quindi agli altri». Altro ritorno importante è quello della formazione animatori: «Si tratta di una formazione sia umana che cristiana. Quest’anno poi apriremo uno sportello dove qualsiasi parrocchia che ha una necessità educativa e di formazione possa trovare aiuto. In questo sportello ci saranno persone preparate in diversi ambiti: da quello psicologico a quello della comunicazione per passare a quello educativo».  Ultimo importante obiettivo sarà migliorare la comunicazione e le relazioni con le realtà locali: «Io stesso – conclude il direttore della PiGì – andrò nelle parrocchie a chiedere quali siano le necessità».

Manuel Marras

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