L’esperienza di Cristina all’Université Paul-Valéry di Montpellier

Cristina Grand a Montpellier

Tra le metodologie didattiche adottate nell’insegnamento delle lingue straniere, il percorso di doppio diploma in “Mediazione Linguistica-Langue étrangères appliquées” privilegia una filosofia glotto-didattica “radicale”: insegnare le lingue straniere dove vengono parlate. In quest’ottica gli studenti sono spinti a padroneggiare perfettamente l’idioma grazie ad un anno di studio presso l’Université Paul-Valéry – Montpellier. Ho avuto l’occasione di risiedere per un anno (settembre 2012-2013) presso quest’università. Qui ho trovato una grande apertura verso le nuove tecnologie, la formazione professionale, la scoperta del nostro patrimonio culturale a livello europeo. Ho abitato a Montpellier, a circa 10 km dal Mediterraneo, tra la Spagna e l’Italia: è una città giovane per l’elevato numero di studenti che scelgono di effettuare qui il loro percorso di studi. Un luogo bello e interessante per il suo centro storico e i suoi punti d’incontro dove trascorrere in tranquillità le giornate senza attività scolastiche. Per quanto riguarda i corsi universitari, tranne alcune differenze con l’università italiana, il metodo d’insegnamento è pressoché lo stesso. Per le valutazioni si tratta di esami suddivisi in prove lungo tutto l’anno accademico, per superare l’anno è necessario avere almeno 10 su 20 di media generale, con la possibilità di ridare gli esami per provare a migliorare i risultati.
Ho scelto di intraprendere la scuola per mediatori linguistici perché avevo intenzione di continuare i miei studi in lingue straniere associati a materie legate all’economia e al diritto per avere una preparazione vasta e una maggiore possibilità di entrare nel mondo del lavoro. Ho deciso successivamente di approfittare dell’opportunità di una doppia laurea italo-francese poiché penso che al giorno d’oggi sia necessario conoscere in profondità una lingua straniera e l’unica soluzione è quella di impararla nel Paese dove viene parlata.
Al mio arrivo in Francia, all’inizio avevo la sensazione di non riuscire ad ambientarmi nel luogo che per un anno avrebbe dovuto essere casa mia, soltanto dopo aver trovato i giusti mezzi per poter gestire la mia vita quotidiana ho cambiato radicalmente idea. Infatti dopo alcuni mesi dalla fine di questa esperienza posso dirmi soddisfatta di aver intrapreso il percorso di doppio diploma: mi ha donato una maggiore sicurezza in me stessa non solo per quanto riguarda gli studi ma soprattutto per diversi aspetti caratteriali, sociali e umani. È un’esperienza che consiglio a chi, come me, ha intenzione di migliorare le conoscenze in lingue straniere ma soprattutto ha voglia di sperimentare un percorso che guarda realmente al futuro.

Cristina Grand