22 giugno 2015

Le parrocchie in estate si colorano di bambini. Diversi i nomi delle proposte  − Estate ragazzi, E-State Insieme, grest, Estate Ciak…− ma identica la missione: aggregazione positiva dei ragazzi puntando lo sguardo verso l’Alto.

L’Estate Ragazzi è “chiesa in uscita” che si rivolge alla prima periferia esistenziale in cui ci imbattiamo: i minori del nostro territorio, il futuro della nostra società. Per questo l’Oratorio, fin dai tempi di don Bosco, ha un ruolo sociale riconosciuto.

L’Estate Ragazzi parrocchiale ha uno dei suoi punti di forza nella gratuità: gli animatori sono “missionari” volontari delle comunità. I numeri sono significativi: sono oltre 400 gli animatori “stagionali” nella nostra diocesi. Questo permette l’accessibilità e l’accoglienza di tutti grazie ai costi contenuti. Altro punto di forza: il cuore. L’Oratorio estivo non è un semplice passatempo, come scrive Giancarlo Chiappello nel suo libro “Sulla strada di Gerico. Animatori parrocchiali oggi” (Vita editrice). L’allegria va spinta fino alla gioia mettendoci l’anima. In un Oratorio estivo si gioca, si corre e si prega. Proprio per questo, l’Oratorio Estivo diventa anche scuola di ecumenismo grazie alle diverse esperienze di fede che diventano ricchezza. Nell’estate Ragazzi si cresce. Insieme.

Ives Coassolo

Estate Ciak a Perosa