Pianezza. Lo scorso 12 dicembre incontro della Commissione Regionale

Da sinistra: don Carlo Rampone, don Michele Falabretti, monsignor Guido Gallese, Luca MottoLa CEP (Commissione Episcopale Piemontese), formata da tutti i vescovi della regione ecclesiastica Piemonte – Valle d’Aosta, ha scelto come delegato per la pastorale giovanile, monsignor Guido Gallese, nuovo vescovo di Alessandria. Durante l’incontro della commissione regionale di pastorale giovanile, svoltosi mercoledì 12 dicembre a Pianezza, monsignor Gallese ha invitato i presenti a «non essere un organismo autoreferenziale. Infatti siamo qua per far avvicinare i giovani a Cristo e per essere d’aiuto a coloro che si battono “sul fronte”: chi è negli oratori e nelle attività diocesane sul territorio, chi insomma tutti i giorni incontra i giovani. Nostro obiettivo è fare questa strada con amore, con e per i giovani».
Si aspettava a questo incontro la presenza di monsignor Pier Giorgio Micchiardi (precedente delegato CEP) per ringraziarlo del prezioso e attento servizio in PG regionale. Tuttavia per impegni dell’ultimo minuto non è potuto esserci e pertanto gli sono state inviate una targa e uno striscione con il simbolo della PG e le dediche delle varie PG diocesane.
Presenti alla riunione, oltre a monsignor Gallese, c’erano don Carlo Rampone, responsabile per la PG regionale, e don Michele Falabretti, responsabile per il Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile. Quest’ultimo, da pochi mesi succeduto a don Nicolò Anselmi, ha descritto la linea che intende seguire: «Sto visitando tutte le PG regionali d’Italia per capire tre cose: quali sono gli aspetti più interessanti e le fatiche più grandi che vivete come Pastorale Giovanile; com’è percepito, quali sono i rapporti e cosa ci si aspetta dal Servizio Nazionale; quali sono i temi più urgenti da proporre ai nostri giovani e quali sono i sogni per il futuro delle nostre PG diocesane».
Le risposte a queste sollecitazioni da parte del responsabile nazionale hanno trovato molte e variegate risposte da parte dei vari delegati delle PG diocesane. In particolare don Rampone ha sottolineato l’importanza di una prospettiva di rete tra le varie realtà.
Il lavoro è stato chiuso dal vescovo di Alessandria il quale ha segnalato che spesso i grandi eventi che facciamo (Giornata Mondiale della Gioventù compresa) non sono sufficienti e che devono essere supportati da una pastorale ordinaria che troppo spesso però rischia di non «macinare come dovrebbe».

Manuel Marras