AGD – I giovani arruolati da Mattarella per scrivere il futuro dell’Italia sulla pagina bianca delle elezioni. L’ultima sera dell’anno il Presidente della Repubblica nel suo discorso agli italiani ha ricordato  che le prossime elezioni politiche del 4 marzo «aprono, come sempre, una pagina bianca: a scriverla saranno gli elettori e, successivamente, i partiti e il Parlamento. A loro sono affidate le nostre speranze e le nostre attese». Si è augurato una ampia partecipazione al voto affinché nessuno rinunci al  «diritto di concorrere a decidere le sorti del nostro Paese.  Ho fiducia – ha sottolineato – nella partecipazione dei giovani nati nel 1999 che voteranno per la prima volta». In Italia sono oltre 537mila (Fonte Istat) di questi quasi 35mila sono piemontesi.  A loro, ai diciottenni di oggi, ha paragonato i “ragazzi del 1899” che «vennero mandati in guerra, nelle trincee» dove molti di loro vi morirono. Una riflessione che il Presidente ha voluto proporre perché «corriamo il rischio di dimenticare che, a differenza delle generazioni che ci hanno preceduto, viviamo nel più lungo periodo di pace del nostro Paese e dell’Europa. Non avviene lo stesso in tanti luoghi del mondo».

 

c.g.