«L’intervento di ieri del presidente dell’Istat conferma quello che, purtroppo, sapevamo già: l’Italia non investe sulla famiglia» commenta Gigi De Palo, presidente del Forum delle associazioni familiari.

«Il sostegno alla famiglia, in Italia, rappresenta il 4,1% della spesa totale per le prestazioni sociali, che, in soldoni significa 313 euro pro capite. Un valore che ci relega in fondo ad una classifica umiliante per il Bel Paese, visto che Nazioni come Irlanda, Danimarca, Germania, Regno Unito e Svezia spendono in percentuale due o tre volte l’Italia. Un impegno che può arrivare, ad esempio in Svezia a 27.600 euro (esentasse e indipendentemente dal reddito).
«Una situazione che colpisce tutte le famiglie con figli, da quelle benestanti a quelle disagiate. Le prime percepiscono detrazioni pari a meno dell’1% del reddito familiare. Alle famiglie a rischio povertà va solo il 16,5% del beneficio.
«Dati che spiegano l’inverno demografico che stiamo vivendo e ancor più giustificano la fuga degli oltre 100mila giovani laureati che ogni anno vanno all’estero per realizzare i loro sogni lavorativi e familiari. Ci vuole coraggio e delle misure ben maggiori di quelle annunciate dal ddl per il potenziamento delle misure fiscali a sostegno delle famiglie di cui si sta discutendo al Senato. È veramente il caso di arrivare ad un pacchetto unico, un Family Act che intervenga sull’armonizzazione tra vita professionale e vita familiare, introduca il FattoreFamiglia per rendere più giusta la tassazione, e modifichi le politiche tariffarie. Le famiglie non vogliono elemosina, ma giustizia» conclude De Palo «specie avendo davanti agli occhi quel confronto con gli altri Paesi europei».

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