“Stasera ha vinto la Francia. Chi diceva che non era possibile, non conosce la Francia”, non conosce “la speranza”.
Emmanuel Macron è arrivato ieri sera poco prima delle 23 alla spianata del Louvre per l’abbraccio con la sua gente.
Il presidente più giovane della storia della Repubblica francese ha percorso da solo il tragitto per arrivare al palco allestito davanti alla celebre piramide sulle note non della Marsigliese, ma dall’Inno alla Gioia, l’inno dell’Europa.
Macron ha ottenuto il 65,5% dei voti contro il 34,5% di Marine Le Pen.
“Chi ha votato Le Pen ha espresso la rabbia, la collera, la delusione e io li rispetto, ma farò tutto il possibile perché non ci sia più alcuna ragione nei prossimi cinque anni, per votare per l’estremismo”, ha aggiunto: “L’Europa e il mondo aspettano che difendiamo lo spirito dell’illuminismo, si aspettano che ancora una volta la Francia li sorprenda e sia se stessa: è proprio quello che faremo”.
“Ci aspetta un compito immenso, per dare maggiore moralità alla vita pubblica, costruire nuove tutele e protezioni per il mondo che ci circonda”.
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