7 luglio 2015

L’associazione italiana maestri Cattolici ha diramato un importante documento a firma del suo presidente nazionale Giuseppe Desideri, incentrato sul tema della “Buona scuola”. La nostra Associazione   nazionale dopo un confronto ed un dibattito articolato sul territorio ha firmato   un documento (insieme ad   altre 32 associazioni e sindacati) indirizzato alla VIII Commissione scuola di Camera e Senato, con l’intento di far pervenire al governo e al Parlamento le proposte AIMC in tema di riforma della scuola.

Nel solco della migliore tradizione associativa AIMC, abbiamo cercato di enucleare quelli che sono le principali criticità della riforma: aumento dei poteri del Dirigente scolastico (che vede accresciuti i propri ambiti di competenza nella vita interna della scuola ed anche in seno alle assunzioni del personale docente – a discapito del pluralismo democratico scolastico e del merito – ad oggi garantito dalle graduatorie pubbliche); piano di assunzioni docenti (nelle intenzioni del governo si parla di circa centomila nuove assunzioni, che nella realtà dei fatti dovrebbero essere cinquanta mila a causa della mancanza dei tempi tecnici necessari per dar seguito ai dettami della riforma) limitato alla sola graduatoria ad esaurimento (di fatto eludendo la recente sentenza del Consiglio di Stato che conferma l’idoneità all’insegnamento per tutti i diplomati magistrali entro l’anno scolastico 2001/2002), eliminando così con un tratto di penna le altre graduatorie attualmente in vigore.

L’AIMC ha espresso alla VII Commissione parlamentare la sua preoccupazione circa una riforma della scuola che nei fatti rischia di non produrre quei cambiamenti strutturali di cui pure la scuola pubblica italiana ha bisogno: concretizzazione del merito con criteri definiti, un piano di assunzioni su base pluriennale, offerta educativa che metta sempre più al centro il discente, oltre ad una spesa economica straordinaria che renda concretamente realizzabile la manutenzione delle scuole italiane (fondi stanziati dal governo   ma che per cavilli amministrativi rischiano di rimanere utilizzabili solo sulla carta).

L’AIMC ha posto anche il tema di un maggiore coinvolgimento delle famiglie nel piano di riforma della scuola. Le riforme si attuano attraverso il dialogo ed il confronto quotidiano con studenti e famiglie, non dando seguito ad una discussione nei fatti contingentata e decisa dall’alto.

Altresì la nostra Associazione nazionale ha aderito lo scorso 20 giugno alla manifestazione promosso da diverse Associazioni e realtà cattoliche e non, tenutasi a Roma a sostegno di una nuova politica per la famiglia e per il quoziente familiare (sempre promesso dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni ma mai concretamente realizzato) e per una decisa presa di distanza rispetto all’educazione Gender (tema certamente delicato cui l’ AIMC pinerolese ha dedicato un corso di approfondimento lo scorso autunno) che diverse agenzie educative laiciste vorrebbero introdurre nelle scuole (proprio mentre scriviamo queste note apprendiamo che il ministro dell’istruzione Giannini starebbe pensando di diramare una circolare nella quale si conferma il diniego rispetto a questa possibilità, confermando i progetti educativi posti in essere fino ad oggi).

Nel solco della migliore tradizione AIMC, la nostra comunità associativa vuol continuare a porsi come strumento per realizzare un proficuo e maturo dialogo tra la comunità scuola nelle sue diverse articolazioni e forze parlamentari. Infine una nota di soddisfazione per quel che concerne la nostra realtà pinerolese.

L’AIMC di Pinerolo ha visto un aumento dei propri tesserati. Ringrazio (anche a nome del Direttivo di sezione) le insegnanti che hanno voluto darci fiducia. I valori espressi dal laicato cattolico (il cui punto di riferimento resta il magistero della chiesa) possono continuare a scrivere pagine importanti per il progresso della nazione.

Enzo Cardone, presidente AIMC di Pinerolo 

 

Giuseppe Desideri presidente AIMC