3 giugno 2016

È con un titolo decisamente intrigante e un’eloquente citazione iniziale di Harvey Mackay – La tecnologia dovrebbe migliorare la tua vita, non diventare la tua vita – che da maggio 2016 è disponibile nelle migliori librerie e in formato e-book il decimo libro di Luca Poma “Il sex appeal dei corpi digitali“, edito nella collana NEO da FrancoAngeli editore.

Questo saggio, grazie anche al ricorso a ricerche e interventi a livello nazionale e internazionale, indaga i vari aspetti del rapporto tra corpi reali e digital body, inserendosi nell’attualissimo tema della relazione dell’uomo con Internet, diventato ormai uno spazio che offre possibilità illimitate, ma che allo stesso tempo nasconde una molteplicità di insidie di cui spesso gli utenti sono poco consapevoli.

Fra le novità di questo volume che faranno discutere vi è la tesi, supportata da diversi studi scientifici, secondo cui esisterebbe un’influenza concreta, esercitata dal nostro digital body sulla nostra mappa cerebrale e perfino sul nostro genoma. Affascinante e curiosa è inoltre proprio l’immagine del corpo digitale, che vive nello spazio pubblico della rete senza talvolta rendersi conto che il proprio “io” è in realtà di proprietà altrui: «Quando parliamo di corpo digitale – spiega l’autore – intendiamo la rappresentazione più estesa possibile e la ricostruzione digitalizzata di tutte le informazioni che produciamo nelle nostre interazioni digitali».