Pinerolo. Oltre 15.000 visitatori per la mostra sugli indiani d’America

Il bisonte naturalizzato collocato nella sede espositiva della chiesa di Sant'AgostinoIl professor Enrico Comba, docente di Antropologia Culturale presso l’Università di Torino e vice direttore del CeSMAP, il 13 dicembre scorso ha concluso il ciclo di iniziative relative alla mostra “L’Universo degli indiani d’America” con la conferenza “La danza del Sole”. Titolo questo anche della sua ultima fatica editoriale. Un tomo frutto di vent’anni di lavoro e ricerche sul campo. Soddisfatto dell’andamento della mostra lo staff del CeSMAP. «È stata la prima mostra organizzata a Pinerolo dislocata in tre sedi differenti: la chiesa di Sant’Agostino per la parte cosmologica dei Nativi, il Museo dell’Arma di Cavalleria per la parte guerriera e la Biblioteca “Alliaudi” per l’immaginario dell’Occidente su quelle popolazioni – afferma con orgoglio il professor Dario Seglie, direttore del CeSMAP -. Abbiamo avuto più di dodicimila presenze, scuole di ogni grado, Estate Ragazzi, UniTre, gruppi. Anche il cineforum della scorsa primavera è stato apprezzato dal pubblico». La mostra, che si è conclusa lo scorso 30 dicembre, ha prodotto un libro con lo stesso titolo edito dalla Marco Valerio Edizioni. «Le vendite sono andate bene – riferisce l’editore Marco Civra – il libro è ancora richiesto e rimane in catalogo».
L’ultima visita guidata nella sede espositiva della Chiesa di Sant’Agostino si è svolta il 16 dicembre per la sezione pinerolese dell’ANIOC (Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche). I visitatori sono stati accolti dal sindaco di Pinerolo, Eugenio Buttiero, e accompagnati da Daniele Ormezzano che, in veste di conservatore del Museo di Scienze Naturali di Torino, ha anche sottolineato la dimensione naturalistica della mostra. Lo stesso Ormezzano ha annunciato la prossima iniziativa del CeSMAP: «la mostra, ancora in elaborazione ma in programma per l’inizio della nuova stagione, sarà allestita sulla “Pietra verde del Monviso”. La diffusione e il commercio di questo importante materiale rivelano che nel Neolitico l’uomo non era così primitivo come forse si può immaginare». Con questa nuova esposizione, il CeSMAP abbandona le grandi pianure d’oltre oceano e torna a casa, sulle nostre montagne.

Cristina Menghini