Sabato 14 e domenica 15 settembre 2013


L’edizione 2013 delle Giornate europee del patrimonio festeggia il centenario della legge sui monumenti storici, la quale il 31 dicembre 1913 fissava i grandi principi dell’azione da parte dello Stato nella protezione del patrimonio storico e architettonico. Il weekend di apertura eccezionale e di animazione è un’ottima occasione per visitare monumenti e luoghi un po’ insoliti, ma soprattutto ha la funzione di far capire come essi sono stati trasmessi, grazie alle diverse azioni di protezione e restauro che durano ormai da un secolo. Per quanto riguarda invece le giornate del patrimonio, esse festeggiano quest’anno il loro trentesimo anniversario.
Create nel 1984 dal Ministero della Cultura Francese, le Giornate europee del patrimonio si svolgono ogni anno il terzo weekend di settembre. Il successo della manifestazione si basa sulla grande varietà del patrimonio proposto ai visitatori: in parallelo ai capolavori architettonici civili e religiosi, vengono omaggiati i testimoni delle attività industriali e agricole, i parchi e i giardini, i siti archeologici, gli oggetti d’arredo, il patrimonio letterario, fluviale e militare…
Questo evento offre l’occasione di far conoscere il lavoro di quanti agiscono quotidianamente nella diffusione della conoscenza, alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio.

Attività piene di sorprese
Le Giornate europee del patrimonio sono l’occasione per un alto numero di visitatori a partecipare a numerose attività pensate in occasione dell’evento: visite guidate, dimostrazioni, circuiti a tema… Possono anche essere organizzate alcune operazioni oltreconfine coinvolgendo altri paesi europei tra cui ovviamente l’Italia.

 Un tema nazionale

A partire dal 1995, numerosi temi nazionali permettono di mettere in luce un aspetto particolare del patrimonio. Ogni anno, la Fondazione Facim tenta di sviluppare delle attività strettamente legate al tema scelto. Quello dell’edizione 2012 è stato dedicato alla ricerca del patrimonio nascosto, tanto divertente quanto intrigante, ha invitato a guardare più da vicino le città e i paesaggi della Savoia. Resti sepolti, edifici o siti sconosciuti, eppure così vicini, chiese e strade di campagna hanno svelato i loro segreti e la loro storia. La Fondazione Facim ha partecipato attivamente alla caccia al tesoro e ha offerto ai curiosi visite gratuite in tutta la Savoia.
All’attivo dell’edizione 2012 diversi “più”: più sole, più proposte, più visitatori. Il bel tempo è stato sicuramente un punto a favore, ma soprattutto la qualità di una programmazione ricca e adattata al pubblico ha permesso l’aumento della frequenza delle visite.
Il castello di Thomas II (situato a Le Bourget-du-Lac), ha registrato un record: 311 presenze; le conferenze sul barocco presentate nelle pensioni per anziani hanno attirato molte persone tra residenti ed esterni. 31 le attività proposte: conferenze, circuiti, passeggiate e visite di siti, i turisti come del resto gli abitanti di questi luoghi difficilmente possono resistere!
Quest’anno, le Giornate europee del patrimonio avranno come tema: “1913-2013: 100 anni di protezione”. Una problematica appassionante che sarà un’occasione nuova di guardare con occhi diversi le meraviglie della Savoia.

Cristina Grand

savoia