Presenti scrittori ed editori dell’area pinerolese Edizione davvero eccezionale, accogliente e gradevole del Salone Internazionale del Libro, splendido evento torinese intitolato: “ Memoria. Il seme del futuro”, per ricordarci che il presente scaturisce del passato e può proiettarci nel domani soltanto se sa valorizzare il patrimonio culturalestoricoumano che giunge dall’esperienza.

Stand ricchi di colore e di messaggi positivi, con ampi spazi dedicati alla varie Regioni italiane; ai bambini che potevano contare su numerose nursery letterarie gratuite; agli adolescenti, nell’area Green. Al gusto, caleidoscopio di saperi e sapori antichi ma in costante evoluzione. Ai prossimi referendum sull’acqua e sul nucleare.

Un’occasione unica per riscoprire l’editoria di nicchia spesso sommersa e sommessa, capace di narrarci storie che i mass media volutamente scordano, come la vicenda del sindacalista sardo Martino Mastinu, emigrato in Argentina, svanito nel nulla insieme agli altri trentamila desaparecidos. Suo cognato, Mario Bonarino Marras, venne ucciso mentre stringeva tra le braccia le figliolette.

Tra i Pinerolesi presenti: lo scrittore Alessandro Barbero con il suo capolavoro più recente, “Gli occhi di Venezia”. La Casa Editrice Effatà di Cantalupa. Lareditore di Perosa Argentina. La Casa Editrice Alzani di Pinerolo. L’avv. Massimo Fossati di Pinerolo con il suo romanzo “Angelo Triste”.

E non poteva mancare, nell’ampio padiglione Oval, un bel settore dedicato a Giovannino Guareschi, immortale papà di Peppone e Don Camillo. Che da Brescello continua a lanciare un messaggio di importanza planetaria: un appello all’amore e alla fratellanza. Comico, ma non per questo meno serio e incisivo.

EDI MORINI Lo stand della cantalupese Effatà Editrice