Lei, che si definiva una “radice nascosta”, non vorrebbe nulla, ma non mancano quanti vedono in lei un modello di vita cristiana o, per dirla con riferimento alla sua appartenenza a una Famiglia Religiosa, “una vera Figlia della Carità”. Il processo diocesano per la Causa di Canonizzazione di questa piccola suora (nata a Boves il 2 settembre 1880 e deceduta a Luserna l’1 gennaio 1949) iniziato per la fase preliminare il 3 dicembre 2001, aperto ufficialmente il 3 febbraio del 2002, conclusosi il 4 gennaio 2004, ha ottenuto il decreto di validità, dalla competente Congregazione per le Cause dei Santi, il 20 maggio del 2005. Il 2 dicembre del 2005 veniva nominato il Relatore, ossia un officiale della Congregazione, il cui compito è di giungere alla stesura della Positio i cui elementi sono l’Informatio e il Summarium. Il primo elemento ha lo scopo di provare come la Serva di Dio abbia esercitato le virtù cristiane in modo eroico. Di solito, essa contiene: un’introduzione nella quale si parla della storia della causa, una biografia o cronologia precisa e concisa, con rinvii alle pagine della biografia documentata, le prove documentali e testificali, le virtù in genere, la fama di santità e dei segni, goduta dal Servo di Dio e l’esposizione delle virtù in specie. Il Summarium, in effetti, riporta le prove testificali e documentali utilizzate nell’Informatio. È di questi giorni la comunicazione che la Positio può essere data alle stampe. Come spiegare la necessità di quindici anni per arrivare a questo passaggio? Il primo Relatore ci ha lasciati improvvisamente; il secondo, dopo aver preso in mano la causa, ha potuto far poco perché ha assunto, in tempi brevi, un altro incarico nella Congregazione. Per un po’ il tutto è stato fermo. Quando l’iter è ripreso il terzo Relatore ha dovuto fare i conti con nuove norme emanate nel frattempo. Frattanto nella Famiglia Vincenziana, cui apparteneva Suor Gabriella, si sono succeduti tre Postulatori. L’unica figura che non è cambiata è quella del collaboratore esterno del Relatore, ossia il sottoscritto cui è toccato, attese le nuove norme, rivedere più volte il suo lavoro. Ora si apre un nuovo passaggio: la Positio sarà sottoposta all’esame dei Consultori Storici della Congregazione e all’esame dei Consultori Teologi. L’iter “lungo” è indice della serietà del lavoro. Talvolta chi ha promosso una Causa, o ha lavorato per essa, non ne vede la conclusione. L’Evangelo ci insegna a seminare e a non voler mietere.

d. Giorgio Grietti

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