Il video degli auguri del Vescovo di Pinerolo «Finalmente posso consegnare nelle mani del lettore il piccolo libro da lungo tempo promesso sui racconti dell’infanzia di Gesù». Con queste parole Benedetto XVI inizia il nuovo libro L’infanzia di Gesù. Si completa così la trilogia dedicata alla figura e al messaggio di Gesù di Nazareth: dal Battesimo alla Trasfigurazione (2007) e dall’ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione (2011). L’intento del Papa con questi tre volumi – da lui tanto desiderati – è uno solo: avvicinare sempre di più la gente a Gesù, Figlio di Dio, ponendo questi interrogativi: «È vero ciò che è stato detto? Riguarda proprio me? E, se mi riguarda, in che modo?».
Di fronte al presepe (in latino la parola praesepium significa mangiatoia) queste domande devono rimbalzare dalla mente al cuore. Sì, perché Dio chiede a ciascuno di noi una risposta d’amore. Il segreto del Natale è tutto qui: Dio ci ama. Per questo si è rivestito della nostra umanità e ha usato un linguaggio umano per ripeterci all’infinito che Lui ci ama. Giovanni Paolo II, in una sua opera poetica, scrive: «L’amore mi ha spiegato ogni cosa, l’amore ha risolto tutto per me, perciò ammiro questo Amore dovunque esso si trovi». Questo ci incoraggia ad avere fiducia. È nella notte che a Betlemme è apparsa la luce. Non dobbiamo aver paura anche nei momenti più difficili. Non siamo soli! Non per nulla Gesù è chiamato “Emmanuele” che significa “Dio con noi”.
Auguro a tutti di gustare questa verità che riempie il cuore di gioia e di conforto. Auguro di sperimentare questa certezza all’interno delle vostre famiglie. La tenerezza della vita familiare è un segno dell’amore infinito di Dio per noi.
Auguro che questo amore sia sempre condiviso. C’è bisogno di moltiplicare gesti di solidarietà e di vicinanza. Nessuno può delegare ad altri la testimonianza del comandamento dell’amore. Non solo a Natale, ma ogni giorno della vita. Su questo comandamento saremo giudicati.
Per tutti sia un Natale “vero”. Mentre contempliamo l’amore di Dio nel bambino di Betlemme, apriamo la porta del nostro cuore a qualche persona che fatica a vivere. Sarà un bel Natale!

+ Pier Giorgio Debernardi

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Mons. Pier Giorgio Debernardi