Riflessioni sul Vangelo della Solennità di MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO
Domnenica 1 gennaio 2017

a cura di Luca Rubin

Trovarono Maria … che custodiva tutte queste cose (Lc 2,16-21)

Hai presente quando a scuola finivi un quaderno e ne iniziavi uno nuovo? Il vecchio quaderno era sempre esausto: pieno di correzioni, pagine strappate, tutto macchie, orecchie e voti (almeno i tuoi erano bei voti…?). Ci avvicinavamo al nuovo quaderno con mille propositi e sante intenzioni; lo vedevamo candido e immacolato, con la sua bella copertina colorata, e la prima pagina era sempre scritta con la meticolosità di un amanuense, magari impreziosita da cornicette, e se ci stava, da un bel disegnino. Siamo nella stessa situazione quando un anno se ne va e giunge il nuovo.

Abbiamo davanti a noi il vecchio 2016. Sui social network molti sparano a zero sul vecchio anno, stanco, morente, e sazio di giorni. Perché fare il bilancio di una vita solo il 31 dicembre? Che senso ha fermarsi a fare il punto della situazione solo una volta ogni 365 giorni? Tempi addietro si consigliava l’esame di coscienza quotidiano, per ringraziare il Signore dei suoi benefici, e rivedere il proprio operato, per rafforzare il bene fatto e correggere il male: non sarebbe male ripristinare questa bella abitudine. Alla fine di un anno la Chiesa suggerisce la preghiera del ringraziamento, il “Te Deum”, per tutti i doni ricevuti, in primis la vita. All’inizio del nuovo anno preghiamo il “Veni Creator Spiritus” per invocare lo spirito Santo su di noi e sul nuovo anno. Ringraziamento e invocazione animino il nostro cammino di fede, per non camminare invano.

Ma qual è la bella copertina del nostro anno nuovo? Lei, Maria, la Madre di Dio, che la Chiesa, anch’essa Madre, pone all’inizio del nuovo anno. A Lei vogliamo dedicare il nuovo inizio, come all’inizio di una nuova vita ci si rivolge alla madre, affinché dia alla luce una vita rinnovata, una vita modellata sulle pagine sempre nuove del Vangelo del Figlio. Maria che medita sia l’icona del 2017: meditare non su cose astratte, ma sulle parole e sulla vita di Cristo Signore, veri punti luce nell’oscurità dei nostri giorni; meditare sul suo amore incondizionato, esempio di come vivere i nostri affetti e le nostre relazioni. Maria che medita: ecco il nuovo inizio, tutto da vivere! E chi si avvicinerà a noi troverà “Maria e Giuseppe e il bambino.”

Buon 2017!