20 maggio 2014

Quando aspetti importanti della vita di una persona si intrecciano, si illuminano e si rafforzano, scaturisce una gioia profonda e l’inevitabile desiderio di condividere il piacere della scoperta con i compagni di viaggio.

Chiara Bertoglio, classe 1983 di Torino, concertista di pianoforte (in tutta Europa e Stati Uniti) e dottore di ricerca in musicologia, introduce con questa idea il suo nuovo libro “Logos e musica- ascoltare Cristo nel Bello dei suoni”, edito da Effatà editrice. Un testo nato per raccogliere le «passeggiate musicali e spirituali» di Chiara, camminate di esplorazione in cui «umilmente e gioiosamente» l’autrice si addentra in alcuni «sterminati sentieri insiti in capolavori della musica occidentale», con «lo sguardo curioso e aperto di chi desidera avvicinarsi al senso profondo ed ultimo dell’esistenza».

Le pagine del libro sono come «diari di viaggio: resoconti di esperienze spirituali ed artistiche nei viaggi interiori compiuti in compagnia della fede e della musica».

Intervengono nel libro le anime di una profonda credente ed esperta musicista. Chiara ci presenta, come semplici guide all’ascolto o studi più approfonditi, in chiave di lettura cristiana, cinque brani: il “Magnificat” di Bach, “The Messiah” di Händel, “Le ultime sette parole del nostro redentore in Croce” di Haydin il “Cristo sul monte degli Ulivi” di Beethoven e la teologia dei “Quadri di un’esposizione” di Modest Mussorgskij, con un’interessante postfazione per condividere le idee di suo padre, Ottavio Bertoglio, volendo dimostrare «come la sensibilità per la musica di persone che la amano e la ascoltano con intelligenza e cuore possa insegnare anche a noi professionisti, che talora rischiamo di far inaridire il nostro stupore di fronte alla grandezza dell’arte».

Questo l’obiettivo del libro: la condivisione della letizia provocata dalla «contemplazione della Bellezza divina» attraverso la musica messa al servizio di Dio.

Simona Valcarenghi
 LOgos e musica