In occasione della Pasqua, in tutte le chiese di Pinerolo, al termine delle celebrazioni, sarà distribuita una lettera di auguri indirizzata agli oltre 170 lavoratori della PMT-Italia e alle loro famiglie. Da febbraio non percepiscono alcun stipendio e nemmeno hanno potuto beneficiare degli ammortizzatori sociali. L’acquisizione da parte della Pap Cel, azienda della Repubblica Ceca, garantirebbe solo la riassunzione di 72 lavoratori.

Il vescovo e i parroci di Pinerolo hanno voluto indirizzare a loro uno speciale messaggio pasquale per manifestare l’appoggio e la solidarietà della diocesi e delle parrocchie.

Di seguito il testo integrale della lettera.

 

 

Pasqua 2017

Il vescovo e i parroci della città
ai lavoratori della PMT-Italia

Carissimi,
le vicende degli ultimi giorni hanno purtroppo palesato che la situazione della PMT è tutt’altro che risolta, nonostante gli sforzi, l’impegno, le manifestazioni e i tanti appelli rivolti alle istituzioni regionali e nazionali.
In occasione della solennità di Pasqua, desideriamo manifestarvi tutto il nostro appoggio e la nostra solidarietà nel proseguire un cammino che possa portare ad una soluzione giusta e onesta, rispettosa dei vostri diritti maturati in anni di lavoro.
Non dimentichiamo le parole di Papa Francesco:
«Al centro di ogni questione, specialmente di quella lavorativa, va sempre posta la persona e la sua dignità: per questo avere lavoro è una questione di giustizia, ed è una ingiustizia non avere lavoro! Quando non si guadagna il pane, si perde la dignità! E questo è il dramma del nostro tempo, specialmente per i giovani, i quali, senza il lavoro, non hanno prospettive per il futuro e possono diventare facile preda delle organizzazioni malavitose. Per favore, lottiamo per questo: la giustizia del lavoro».
Queste parole ci invitano alla lotta e alla speranza. Perché non si può e non si deve abbandonare la speranza. E nella parola “speranza” sono racchiusi gli auguri più veri e più preziosi che vogliamo rivolgere a voi e alle vostre famiglie.
Alcuni segni di speranza li abbiamo visti nei tanti piccoli gesti di solidarietà che la città ha posto in essere per non lasciarvi soli. Certo questo non basta e occorre anche alzare la voce per fare sentire la protesta vostra e dei tanti che in questi anni hanno perso il lavoro e sono scivolati al di sotto della soglia di povertà.
La parola “speranza” vorremmo leggerla negli occhi di coloro che sono schiacciati dal peso della vita, provati nel fisico e nello spirito a causa di fallimenti e di tante sofferenze. La speranza, poi, ha così tante energie che ci aiuta a superare i momenti più tragici dell’esistenza e ci spinge a vincere il male con il bene.

Il vescovo di Pinerolo
Pier Giorgio Debernardi

e i parroci della città

 

lettera pasqua