6 ottobre 2014

In questi giorni le nostre parrocchie si stanno rianimando. Iniziano le varie attività legate alla formazione ed alla catechesi. I ragazzi, tra un corso e l’altro riescono ad infilare anche l’incontro di catechismo. Ma chi è il/la catechista che li seguirà? Sicuramente non si diventa catechisti solo perché il parroco ci ha fatto una proposta. Sicuramente non solo per le abilità pedagogiche, per la pazienza, perché si frequenta la parrocchia. Il catechista infatti assume la chiamata come propria vocazione ed assume l’impegno di mostrare come Gesù e il suo Vangelo possano essere presenti e operanti nella vita. Quindi l’essere chiamati e mandati si limita ad un ruolo in più da svolgere, ma coincide con la vita divina in noi e con il servizio alla comunità. Il catechista è membra viva ed edificante della Chiesa, della parrocchia, della diocesi.
Il catechista opera, testimonia e vivifica le nostre parrocchie. Opera, a nome del Vescovo e dell’intera chiesa, perché « La catechesi è quella forma particolare del ministero della Parola che fa maturare la conversione iniziale, fino a farne una viva, esplicita e operativa professione di fede» (dal direttorio generale per la catechesi).
Da alcuni anni il Vescovo rinnova il mandato diocesano ai catechisti e la commissione catechistica organizza una giornata di incontro festoso tra i catechisti e le loro famiglie. È un’occasione per conoscerci meglio, per rinnovarci e sentirci chiesa diocesana.
L’appuntamento è per domenica 19 ottobre alle ore 14,30 in seminario. Ci verranno presentate alcune proposte diocesane, faremo merenda insieme e poi alle 18,30 parteciperemo alla santa Messa in duomo con il conferimento del mandato da parte del Vescovo.

Claudia Gilli e Valter Mosca
(Ufficio catechistico diocesano)


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