Venerdì santo 2014

“Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito”.

Il Vangelo di Matteo non dice che cosa gridò Gesù prima di morire.
Dice solo che “gridò”.
Un suono senza parole.
Perché la Parola stava morendo.
Eppure quel grido era una risposta a una domanda.
La somma di tutti i perché.
Perché il dolore?
Perché questo dolore?
Perché le malattie dei bambini?
Perché i soprusi?
Perché le violenze?
Perché Dio permette tutto questo?
La risposta è in quel grido.
Dio non permette.
Dio condivide quel dolore.
Lo fa suo.
Lo sceglie.
Se lo lascia infilare nelle vene, nella carne, nel cuore.
In quel grido senza parole, c’è la risposta a tutti i perché.
È la parola del venerdì santo.
L’unica parola del venerdì santo.

 

Patrizio Righero