Commento al Vangelo della solennità di tutti i santi a cura di Patrizio Righero

 

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. (Mt 5,12)

 

I santi sono tutti morti. E tutti vivi. Morti a questa vita ma vivi nei cieli. Sono un segno e una presenza. Ci ricordano che questo pugno di anni che abbiamo a disposizione non sono tutta la vita. Sono solo un pezzo di vita. C’è dell’altro. C’è di più.

I santi sono una presenza vicina e amica. Sono la nostra famiglia. E testimoniano che la via delle beatitudini non è un’utopia. Loro l’hanno percorsa. Noi possiamo percorrerla fin da ora. Senza aspettare di essere perfetti ma partendo da quello che siamo. Così come siamo.

Il premio non un’incognita alla fine della corsa. Dio, nella sua bontà, ce ne offre un abbondante anticipo fin da ora. La beatitudine – parola un po’ desueta per indicare una pace profonda – cresce vivendola nel quotidiano. Nelle fatiche e nelle gioie di ogni giorno.

Non provare per credere, quindi, ma credere per provare.

Credere alla sua Parola.

Credere alla testimonianza viva dei santi.

tutti i santi