4 marzo 2014

Nell’ immaginario collettivo la Quaresima è un tempo triste. Invece, nella sua autentica realtà, è uno spazio pieno di luce. Infatti ci si mette in cammino verso la Pasqua, evento che riempie di splendore la nostra vita perché ci aiuta a guardare oltre il buio della morte.
Vorrei che tutti si ponessero la domanda: come posso vivere fruttuosamente la Quaresima? La risposta è molto semplice: guardando a Gesù che nel deserto è stato tentato ma non ha assecondato le lusinghe del tentatore, anzi le ha superate richiamando l’autorità e la potenza della parola di Dio. Le tentazioni non vengono da Dio, ma si vincono con la forza di Dio e con l’ascolto della sua parola. Se in noi si attenua l’ascolto – afferma Papa Francesco – la tentazione «cresce, contagia e si giustifica». Così la nostra vita rimane prigioniera e schiava del male. La Quaresima ci educa a reagire alla forza del male offrendoci anche le armi per combatterlo, che sono: la preghiera, il digiuno e le opere di carità. Tutti coloro che non hanno ceduto alle lusinghe del tentatore – primo fra tutti Gesù – sono stati uomini e donne di preghiera, affamati di parola di Dio e generosi nel vivere il comandamento dell’amore. Tutte queste persone hanno saputo creare una civiltà nuova, aperta e rispettosa della legge di Dio, lottando contro tutto ciò che calpesta la dignità umana, le discriminazioni, i soprusi e le ingiustizie. Hanno abbattuto gli idoli di sempre, cioè: la ricchezza, il lusso il potere e la sessualità disordinata.
Augurare a tutti “buona Quaresima” significa ritrovare la via dell’onestà e dell’amore vero che genera speranza. La strada della conversione che Gesù ci propone non è a buon mercato. È a caro prezzo. Esige sincerità e decisione. Occorre metterci in questione, interrogarci, vedere la sporcizia che c’è nelle pieghe occulte della nostra coscienza e deciderci energicamente di fare inversione di marcia. Nella liturgia di inizio del tempo di Quaresima sentiremo le parole di Paolo: «Ecco ora il momento favorevole; ecco ora il giorno della salvezza» (2Cor 6,2). Questo momento favorevole è l’accoglienza della persona di Gesù nella nostra vita. Egli è venuto a chiamare a conversione, invitandoci ad accogliere l’amore che Dio nostro Padre ha per ciascuno di noi. È questo amore che ci sottrae dalla schiavitù e ci rende creature nuove capaci di donare e di servire.
A tutti buona e santa Quaresima!

+ Pier Giorgio Debernardi

 

 

Foto M. Damiano