Dallo scorso 1 febbraio, il vescovo emerito di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, è in Burkina Faso per mettersi a servizio della diocesi di Dorì. Qui mercoledì scorso ha presieduto il rito delle ceneri nella Cattedrale gremita di fedeli, dentro e fuori.
Ieri, con il diacono Rocco Nastasi che lo ha accompagnato, e con il Direttore della Caritas locale, padre Roger, ha visitato il campo dei profughi provenienti dal Mali, paese in guerra.
«Il campo è situato sulla strada polverosa che porta a Gorom Gorom – ci spiega monsignor Debernardi -.  All’interno del campo abbiamo toccato con mano la polvere della povertà e della miseria e le ceneri che la guerra produce con la sua ferocia. I profughi sono circa 7.000 all’interno del campo e circa 8.000 all’esterno. È importante non dimenticare il dramma di questa gente in questa Nazione tra le più povere del mondo. La miseria è anche questa : c’è tanta polvere, manca la vegetazione e soprattutto l’acqua.
C’è però questa ricchezza: i Burkinabe locali hanno accolto con molta amicizia i loro fratelli del Mali».
E conclude: «le fotografie che vi abbiamo inviato non devono servire soltanto a suscitare compassione, ma generare gesti di autentica solidarietà e fraternità. Soprattutto in questo tempo di quaresima».