Come saranno le tue vacanze? Saranno giorni di dispersione o tempo che ti rigenera nel corpo e nello spirito? Non sono domande oziose. Dalle tue risposte si comprende a quali valori si ispira la tua vita. Dopo un anno, a volte, pieno di preoccupazioni logoranti si sente l’esigenza di rallentare i ritmi e di riacquistare più serenità ed equilibrio.
Ricordi la canzone “Azzurro” di Celentano? All’interno di essa c’è la strofa: «Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso eccola qua… ». Arriva l’estate tanto desiderata. Arrivano le ferie. Ma in brevissimo tempo svaniscono nel nulla. E, forse, ti lasciano più stanco di prima.
Mi permetto di suggerire tre sentieri da percorrere durate queste settimane di vacanze. Spero ti possano essere utili. Eccoli: la ricerca di sorgenti che possano rigenerare la tua stanchezza; l’immersione nella natura nell’ascolto delle sue voci; l’incontro e il colloquio tranquillo e sereno con le persone, a cominciare da quelle della tua famiglia.

Chi percorre i sentieri di montagna sperimenta gioia, dopo lungo camminare, nell’imbattersi in zampilli d’acqua che sgorgano da una roccia. È acqua fresca e cristallina. Offre energia e voglia di riprendere il cammino. Abbiamo bisogno di trovare queste fontane. Al di là della metafora, esse possono avere i nomi più diversi: può essere un buon libro letto con tranquillità e gustato per la speranza che dona; può essere la preghiera riscoperta come dialogo d’amore; può essere il silenzio come possibilità di entrare nella profondità dell’anima.
Il secondo sentiero è guardare, con l’animo pieno di incanto, le meraviglie della natura. Vacanze e natura sono un binomio fecondo. Chi si mette in sintonia con il creato sente e sperimenta che il suo linguaggio – occorre decifrarlo – è quello dell’amore, il solo capace di dare serenità alle nostre turbolenze quotidiane.
Sei abituato a percorrere le strade in macchina, ma in questo modo non si incontrano persone. L’incontro richiede la sosta, la fermata, il colloquio. È questo il terzo sentiero che ti permette un rapporto e una relazione serena con familiari e amici. La maggiore disponibilità di tempo consente di riannodare legami che si erano spezzati. C’è tanto bisogno di parlare in famiglia; come pure è importante conoscere e dialogare con i vicini di casa. A volte si cammina come due rette parallele, senza incrociare lo sguardo.

Chi si mette in viaggio in questo tempo di ferie può anche provare un senso di paura per il moltiplicarsi di attentati nei luoghi più diversi. Occorre vincere questo sentimento. Penso alla Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia: molti genitori non hanno lasciato partire i loro figli per paura. È comprensibile. Ma non si può accettare questo modo di agire. Più ci chiudiamo, più siamo perdenti. La paura non si vince demonizzando chi viene da altri Paesi. La diversità non è una minaccia. La risposta vincente è credere nella fraternità, nel praticare l’accoglienza senza pregiudizi, nell’essere vigilanti per saper discernere la matrice di questo terrorismo che ha nulla a che vedere con la religione.
Così le vacanze possono diventare anche occasione di incontro, di maggiore conoscenza tra persone appartenenti a culture e religioni diverse.

Il mio augurio di buone vacanze è l’invito a percorrere questi tre sentieri. Ti sentirai umanamente più ricco, saprai guardare la vita con gli occhi della speranza e il cuore della fraternità; sarai capace di ascoltare e di avere fiducia. Solo con l’animo sereno e positivo diventa più facile costruire ponti e abbattere muri.

+ Pier Giorgio Debernardi

Sentiero di montagna