Riflessioni sul vangelo di domenica 8 gennaio, BATTESIMO DEL SIGNORE (ANNO A)
a cura di Luca Rubin

Gesù dalla Galilea venne al Giordano (Mt 3,13-17)

Immagina di essere invitato a una festa. E non ci vuoi andare, non hai voglia, ma devi andarci perché sei stato invitato, perché pare brutto rifiutare. Aspetta, fermati un attimo: chi ti ha invitato perché lo ha fatto? E’ un amico, o un parente di parenti, sorella del mezzo cugino? Se non ti va di partecipare è perché non ti senti coinvolto, ti scoccia spendere soldi per un regalo da donare a una persona quasi sconosciuta, e passare ore con individui non ben identificati, che magari non vedrai più.

Ora prova a pensare se a quella festa ti avesse invitato un caro amico, e passerai quella serata tra amici di vecchia data, con i quali ridere, scherzare, parlare, condividere, mangiare delle ottime pietanze e brindare con dell’ottimo vino di annata: non avresti il minimo dubbio, e parteciperesti più che volentieri, anche la spesa del regalo sarebbe una gioia, e non vedi l’ora che giunga la data della festa.

Oggi celebriamo la festa del battesimo di Gesù, e quindi anche del nostro battesimo. In questa epoca va molto di moda lo sbattezzo, cioè la richiesta di venire cancellati dai registri parrocchiali, per affermare la propria opposizione al battesimo ricevuto. E’ la stessa situazione che vive l’invitato del primo esempio: uffa devo andare a messa, non ho voglia, ci vado poi, tanto la Chiesa è corrotta, i preti sono così, i religiosi sono cosà… mille scuse, mille giustificazioni per non partecipare alla festa.

Gesù dalla Galilea venne al Giordano” per ricevere il battesimo, il Signore si è messo in cammino, ha voluto partecipare a quella festa, ha voluto essere solidale con noi al 100%, senza sconti. Il battesimo non è lì’adesione formale alla Chiesa, come la tessera di un partito, o la spilla di un’associazione. Il battesimo è rivivere nella nostra vita la vita di Cristo, in una comunione così profonda da risultare incomprensibile ai più. Quell’acqua del battesimo ha sigillato per sempre la nostra vita con la vita e la morte del Cristo, di modo che “non vivo più io, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20).

La festa a cui sei invitato è il tuo battesimo. L’amico è Gesù, e gli amici sono la comunità: riscopri le tue radici, riscopri la gioia di essere di Cristo, e vivi un cristianesimo responsabile e coerente.

Buona domenica!