21 luglio 2015

È stata per me una grande gioia partecipare alla festa di Id al-Fitr con la comunità musulmana di Pinerolo al termine del mese di Ramadan. È stato un momento di riflessione, di preghiera e di festa. È bello poterci dire apertamente che non soltanto ci stimiamo, ma che tra di noi ci sono sentimenti di autentica amicizia e fraternità.

Nel sermone dell’Imam ho colto due citazioni del sacro Corano che mi sembrano particolarmente utili per far camminare insieme le nostre comunità. La prima: «Aiutatevi l’un l’altro in carità e pietà e non sostenetevi nel peccato» (Sura 5, 2). Tra i credenti in Dio-Allah i legami sono molto profondi. Tutta l’umanità, infatti, ha in Lui la sua origine e tra noi non possiamo non dirci fratelli. Questo atteggiamento tra Cristiani e Musulmani non è una novità.

Già pochi decenni dopo l’anno mille (precisamente nel 1076), Papa Gregorio VII scriveva al principe musulmano An-Nâsir Ibn’Alemās queste parole: «Dio onnipotente vuole che tutti possiamo salvarci e che nessuno perisca. Egli nulla tanto gradisce quanto la nostra obbedienza al Suo comando di amare il prossimo e di non fare agli altri quello che non vorremmo fosse fatto a noi.

Questo amore dovrebbe esistere ancor di più fra noi che non fra gli altri popoli, perché sebbene in modo diverso, ambedue riconosciamo un Dio unico ed ogni giorno lo lodiamo e adoriamo quale Creatore e Sovrano dell’universo». Musulmani e Cristiani, non dimentichiamo che abbiamo un’unica origine! La seconda: «Allah vi ha fatto amare la fede e l’ha resa bella ai vostri cuori» (Sura 49, 7). Infatti, un hadith del profeta Maometto dice: «Allah è bello e ama la bellezza». La bellezza vera, che non tramonta, è dentro di noi; è il volerci bene gli uni verso gli altri.

Chi ama è come ricoperto da un manto regale di bellezza. Auspico che questa festa rafforzi sempre più i legami di affetto tra di noi. Cari fratelli e sorelle musulmani, spero che possiate trovare presto un luogo spazioso e bello – una moschea – che vi possa raccogliere tutti per il momento della preghiera. Ogni comunità di credenti ne ha diritto. Allah ordina di presentarsi belli per il tempo dell’orazione.

Anche il luogo di culto deve essere splendido ed accogliente. Spero che possiate trovare tanta collaborazione per realizzare quanto prima questo vostro sogno. Ho visto tanti giovani e bambini alla festa di Id al-Fitr. È un bel segno di speranza. Auguro a loro di saper costruire “ponti” solidi per superare ogni divisione e pregiudizio, per abbattere le barriere costruite dall’orgoglio e dalla paura. Solo così realizziamo una civiltà diversa, quella dell’amore, senza alcuna frontiera di Nazione, di razza e di religione.

+ Pier Giorgio Debernardi