Una riflessione a margine della XLVII Giornata mondiale delle comunicazioni sociali.

Domenica 12 maggio si celebra la XLVII Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Il messaggio per questa ricorrenza è stato preparato nel gennaio scorso da Benedetto XVI ed è intitolato: “Reti Sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione”. Se colpisce l’attenzione riservata ai social network, fenomeno in sempre più rapida diffusione, e non solo tra i giovani, altrettanto colpisce l’insistenza sulla dimensione relazionale.

«Le reti sociali digitali – si legge nel Messaggio – stanno contribuendo a far emergere una nuova “agorà”, una piazza pubblica e aperta in cui le persone condividono idee, informazioni, opinioni, e dove, inoltre, possono prendere vita nuove relazioni e forme di comunità». E ancora: «Un modo particolarmente significativo di rendere testimonianza sarà la volontà di donare se stessi agli altri attraverso la disponibilità a coinvolgersi pazientemente e con rispetto nelle loro domande e nei loro dubbi, nel cammino di ricerca della verità e del senso dell’esistenza umana». Queste sottolineature toccano da vicino coloro che, dalla carta al web, lavorano nel mondo della comunicazione e per i quali la tentazione, spesso, è quella di trasformare i lettori in numeri.
Incontrare le persone, ricorda invece Benedetto XVI, è più importante che contarle.

 

Patrizio Righero

GMCS