Un contributo di Aldo Rosa Lo scrittore cattolico Chesterton affermava che quanto non si crede più alla religione dei padri, non è che si creda più in niente: si crede in tutto. Di questi tempi un affievolirsi della fiducia in Dio conduce tanti di noi in braccio al rischioso, vasto arcipelago della magia e della New Age. Per chi crede in tutto, c’è proprio di tutto: dall’astrologia, alla chiromanzia; dalla divinazione con i fondi del caffè, alla cartomanzia; dalla scrittura automatica ai tavolini che ballano. I personaggi eccentrici di questo arcipelago abbondano. C’è chi pretende di vedere o sentire i morti; chi afferma di curare il cancro con la pranoterapia o con improbabili congegni “energetici”; chi legge l’aura; chi ti fa regredire a prima della nascita per scoprire precedenti reincarnazioni; chi ti assicura eterna felicità con il pensiero positivo; chi vede le forme pensiero; chi ti promette la risoluzione di problemi famigliari recitando mantra; chi ti convince a cambiare casa perché sente presenze negative; chi fa diagnosi mediche strofinando un indumento del malato; chi afferma di aprirti i “cakra” o di curarti a distanza, ecc. Alcune considerazioni si impongono a fronte di queste situazioni. La prima riguarda la fragilità umana che è, con la perdita della speranza cristiana che ti aiutava a superare i rovesci della vita, sempre più estesa e sempre più va a braccetto con la credulità. Una credulità che nasce dall’ignoranza. Un serio studio delle religioni potrebbe sconfiggere questa forma di ignoranza. Chi conosce le religioni non si fa incantare da un sedicente mago che mischia qualche formula di Ermete Trismegisto, qualche parola di Marsiglio Ficino, qualche postulato gnostico per stupire il cliente sprovveduto. La seconda considerazione è, che finché queste pratiche sono seguite da signore ricche e annoiate, desiderose di provare un frisson esoterico, passi. Purtroppo c’è tanta gente che sta male, sia moralmente sia fisicamente, che si affida a questi impostori con rischi considerevoli. Gente che non accetta il mistero (ad esempio della morte di un congiunto); vuole squarciare il velo del mistero pagando un prezzo carissimo in perdita del principio di realtà. La nostra religione, con la caduta di Adamo ed Eva proprio questo ci dice: chi non accetta il mistero va incontro alla sventura. Affidarsi ad una tecnica pericolosa (per chi la pratica conduce alla scissione dell’io) come la scrittura automatica per parlare con i morti è tragicamente dannoso e inutile. Affidare la cura di un tumore a sedicenti guaritori vuoi dire, sospendendo le cure mediche, far progredire il male. Mettere la propria vita in mano a veggenti, astrologi, medium, sensitivi è una vera follia. Ma esiste una bussola per difendersi dai maghi e anche dalle sette. La vera religione non esclude il dubbio; la setta e i maghi sempre. Inoltre la vera religione, come il vero terapeuta, opera per l’uomo e non contro l’uomo.
Aldo Rosa