8 dicembre Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria

 

Sto sull’orlo dell’abisso.
Il vento non mi scuote.
e il male non ha sapore
sul mio palato.
Non c’è macchia
sulla pelle della mia anima.
Non si aggrappa il dolore
alle mie ossa.
Dal primo pensiero,
accarezzo con timore
un’inumana libertà,
un dono al limite di Dio.
Il figlio che verrà
troverà in me
la porta del mondo.
Spalancata da un sì
– ma senza certezza –
o blindata dal buio
qualunque.
Sto sull’orlo dell’abisso,
fino al giorno
del ritorno.
Frutti buoni
e fiori velenosi
nel mio giardino.
Vino e aceto
nel mio calice
non si mescolano.
Sto sull’orlo dell’abisso
fino al sì
che sposa
il presente con l’eterno,
il silenzio con la Parola.

 

Patrizio Righero

Maria