7 ottobre 2014

Pinerolo. Nel 2015 la parrocchia Murialdo sarà la prima a concludere il “catecumenato”

«Il nuovo progetto di catechesi rappresenta una grande possibilità di crescita per la Diocesi di Pinerolo. Sotto vari aspetti: la formazione dei catechisti, la partecipazione ed il coinvolgimento delle famiglie, la valorizzazione della liturgia. Si tratta di una preziosa occasione di fermento e di rinnovo per le nostre comunità ecclesiali; in tal senso, è positivo il fatto che la quasi totalità delle parrocchie appartenenti alla Zona pastorale Urbana abbia già avviato concretamente il progetto». Così Claudia Gilli, co-direttrice, insieme al marito Valter Mosca (diacono permanente), dell’Ufficio Catechistico diocesano, commenta l’adesione del tessuto parrocchiale pinerolese alla nuova proposta di catechesi di Iniziazione Cristiana, fortemente voluta dal vescovo Pier Giorgio Debernardi. Tra le parrocchie della Zona Urbana, il Murialdo sarà la capofila, nella primavera 2015, nel portare a termine la prima fase del cammino, con il gruppo di bambini che concluderà il cosiddetto “catecumenato”. Don Franco Pairona, parroco di San Leonardo Murialdo e vicario della Zona pastorale Urbana, afferma: «Nelle riunioni periodiche dei preti della città abbiamo toccato solo saltuariamente il tema del nuovo progetto di catechesi. Se ne è parlato in alcuni incontri diocesani dei presbiteri. In quella sede, sono emerse due ipotesi per l’amministrazione dei sacramenti della Confermazione e dell’Eucaristia, posti alla conclusione del primo periodo formativo, detto “catecumenato”. Dando per assodato di amministrare i sacramenti nel periodo pasquale, la prima ipotesi prevede la Cresima in Cattedrale (con il vescovo) il sabato pomeriggio per gruppi di parrocchie e poi la Comunione in parrocchia (con il parroco) la domenica mattina; mentre la seconda ipotesi prevede entrambi i sacramenti nella stessa celebrazione in parrocchia (con il parroco). La Diocesi non ha ancora scelto una delle due possibilità; le famiglie talvolta preferiscono una festa unica in parrocchia, ma allora la diocesanità dove va a finire? Inoltre, la Cresima in parrocchia non potrebbe prevedere sempre la presenza del vescovo. Nel 2015, dal momento che saremo solo due comunità in Diocesi a portare a termine il cammino di catecumenato (l’altra è la parrocchia di Osasco, n.d.r.), adotteremo la seconda formula, e verrà il vescovo».
«Quando sono stato nominato parroco (inizia il suo quarto anno di mandato, n.d.r.) – prosegue don Pairona – ho trovato il percorso già iniziato. Con quest’anno, tutti i gruppi dei più piccoli vi rientrano». Circa l’organizzazione pratica della catechesi, «nei gruppi del nuovo progetto, abbiamo rinnovato l’equipe dei catechisti; ognuno ha un catechista principale, uno o due aiuti (ragazzi delle scuole superiori o genitori) e, in aggiunta, un altro catechista adulto che segue il cammino dei genitori (in due casi, sono io stesso). Con i genitori, seguiamo la traccia proposta dai sussidi della Diocesi e cerchiamo di proporre loro ciò che fanno i figli, ovviamente ad un livello diverso; sono previsti anche alcuni interventi a carattere psicologico e pedagogico, sulla crescita dei bambini». Gli incontri catechistici hanno luogo il sabato pomeriggio, una volta al mese circa. I genitori sono convocati quattro-cinque volte l’anno, «e – commenta il parroco del Murialdo – la partecipazione è buona, tenendo conto del fatto che alcuni di essi hanno più figli, quindi sono coinvolti in più gruppi». Dopo la formazione, bambini e ragazzi trascorrono la restante parte del pomeriggio in oratorio, con giochi organizzati, merenda e, infine, la celebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale.

Vincenzo Parisi

Il mandato dei catechisti del 2013

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