La Giornata Mondiale della Gioventù di Rio 2013 è passata, la semina nei cuori dei giovani è stata fatta. Ora si aspettano i frutti con le parole usate da Papa Francesco durante la veglia sulla spiaggia di Copacabana del sabato sera: «Cari amici, non dimenticate: siete il campo della fede! Siete gli atleti di Cristo! Siete i costruttori di una Chiesa più bella e di un mondo migliore». Ci si aspetta anche che i giovani diventino seminatori a loro volta con «creatività e audacia». Ma soprattutto ci si aspetta che seguano le esortazioni del pontefice: «Abbiate il coraggio di “andare contro corrente”. E abbiate anche il coraggio di essere felici».

Tanta la gioia e la speranza scaturita da quest’evento e tante le testimonianze, i pensieri, la preghiera e gli incontri che sgorgano dalla ”semina” della GMG. Molti gli articoli e i resoconti di esperienze giunti in redazione, sia di chi è partito, sia di chi era unito nella preghiera e nella fede ai pellegrini. Di seguito ve ne proponiamo alcune.

Manuel Marras

La straordinaria Speranza soffiata sulla XXVIII GMG
La XXVIII GMG ha rappresentato uno spaccato eccezionale in grado di mostrare al mondo intero la bellezza e la speranza che scaturiscono dalla fede. Il popolo di Dio in cammino, si è ritrovato nello sguardo sognante ed intrepido di una moltitudine di giovani, accorsi in Brasile per seguire Papa Francesco sulla sequela di Cristo. Molti gli atti simbolici compiuti dal successore di Pietro, che rimarranno impressi nei cuori dei fedeli: la celebrazione nel santuario dell’Aparecida, avvenuta mercoledì 24 luglio, la visita nelle favela di Varginha di giovedì 25, l’incontro con alcuni giovani detenuti di venerdì 26, e ancora al termine della giornata, la suggestiva Via crucis, in cui sofferenti e ultimi della storia, hanno potuto sperimentare il conforto della consolazione di Cristo. Papa Francesco con il suo eloquio semplice ma al tempo stesso pregno della trascendenza di Cristo, ha posto l’accento sull’amore infinito di Dio per l’uomo: un amore folle, unico, speciale e totale. Un amore che cambia il mondo e rinnova lo sguardo dell’umanità. Un amore quello di Cristo per l’uomo che non conosce tempo, barriere, confini geografici o pregiudizi. Papa Francesco è stato capace di farsi giovane tra i giovani. Ragazzi e ragazze, con storie e sensibilità diverse, visivamente strumenti del Signore e della Sua infinita tenerezza. La GMG brasiliana è stata l’occasione per dimostrare, quanto sia presente il Signore nella Sua Chiesa, quanto il Vangelo sia “parola viva”. Sarebbe bello (ma ne siamo persuasi), se la spiritualità respirata durante la GMG (grazia dello Spirito Santo), soffiasse come vento, sulle ali di tutte quelle persone, uomini e donne, che ancora non hanno avuto l’opportunità di conoscere Cristo Salvatore. Risuonano alle mente, le parole d’inizio pontificato di Papa Francesco: “Vescovo e popolo, Vescovo e popolo insieme”. Auspicio profetico quello espresso dal Santo Padre. Oggi possiamo affermare, senza timore di smentita, che le parole di Bergoglio, si sono tramutate in realtà. Il cristianesimo, il cattolicesimo, il Vangelo si confermano lievito imprescindibile per la vita di ciascuno. Siamo certi che l’eccezionale riuscita di Rio, sia un grande regalo, ricevuto in dote da nostro Signore.

Enzo Cardone

Seminaristi e sacerdoti pinerolesi alla GMG: una testimonianza
Il gruppo pinerolese andato a Rio era composto da me, dalle sorelle Michela ed Irene Tarzia, Gabriele Dell’Aquilla e Matteo

Don Fabiano Corsato e i giovani del pinerolese

Don Fabiano Corsato e i giovani del pinerolese

Sciascia. Inoltre erano presenti alcuni seminaristi del seminario Redemptoris Mater di Luserna San Giacomo, Antonello Alibardi, Maurizio Pietrolungo, Yizreel Guerreroi, Abraham Medina, Braulio Mancilla e Javier Cunalema. Il nostro gruppo era composto di 162 pellegrini del Piemonte e Ticino, tutti del Cammino Neocatecumenale.
Siamo arrivati martedì 23 e abbiamo fatto gemellaggio con la diocesi di Vitória nello stato dello Spirito Santo. Ci hanno accolto con molta festa e allegria. Il gruppo è stato diviso in otto parrocchie. Il mio (45 pellegrini) è rimasto in quella di Santa Teresa do Menino Jesus, una parrocchia di periferia, una zona abbastanza povera. Vice parroco un giovane prete che si chiama don Ricardo, un religioso del Sacro Cuore, che ci ha accolto in una maniera fantastica. Abbiamo dormito nelle case dei parrocchiani a coppia e ci hanno trattato come se accogliessero Gesú a casa loro. Abbiamo pregato con loro come si prega in Brasile con molti canti, molto ballo, tanti colori e bandiere italiane e brasiliane. Abbiamo fatto missione ed evangelizzazione nel centro della città pregando, cantando, dando le nostre esperienze di vita cristiana, avvicinando le persone per le vie e cercando di dire qualcosa in portoghese e distribuendo un volantino scritto in portoghese spiegando perchè eravamo lì e parlando dell’amore di Dio. Sono stati giorni intensi: don Ricardo ci ha preparato un bel programma per farci vedere la cultura brasiliana e come si vive la fede nelle varie comunità. Abbiamo visitato alcune comunità di periferia con le loro cappelle, abbiamo visto i progetti sociali, i balli tipici come capoeira, samba, axè, forró e altri. Ci hanno fatto assaggiare i diversi cibi tipici ed anche i frutti tropicali. Abbiamo fatto una messa tutti insieme nel convento da Penha, il terzo santuario per importanza del Brasile. Nella festa di Nossa Senhora da Penha 700.000 fedeli fanno una processione di 12 km dal duomo di Vitoria fino al Convento: un fiume di persone.
Siamo poi arrivati a Rio il 26 ospiti nella parrocchia Nossa Senhora da Conceição nella periferia della città.

Fabiano Corsato

 

Quella “cattolica” dozzina di Cavour

I cavouresi davanti al Corcovado

I cavouresi davanti al Corcovado

Dodici i giovani di Cavour che hanno partecipato con gioia alla GMG di Rio. Si sono preparati lungo tutto l’anno per quest’evento e ora che l’anno vissuto tornano per annunciare ciò che hanno ricevuto. Vi proponiamo di seguito alcune impressioni a caldo di Stefano Miletto, uno dei ragazzi cavouresi, riportate venerdì 26 luglio a GMG ancora in corso: «Abbiamo partecipato alla Messa di inaugurazione della GMG martedì e ieri all’accoglienza di Papa Francesco. Abbiamo avuto la fortuna di assistere dal vivo all’entusiasmante benvenuto del popolo brasiliano al primo Papa argentino: Francesco ha risposto riuscendo a catturare tutti i giovani di Copacabana. La mescolanza di culture che stiamo sperimentando, insieme all’universalità della fede cattolica è davvero irripetibile, e ci motiva ad essere davvero testimoni e missionari del messaggio di Gesù».

 

La sabbia di Capocabana in vescovado

Alcuni dei volontari del Festival Ragazzi con monsignor Debernardi

Alcuni dei volontari del Festival Ragazzi con monsignor Debernardi

I giovani pinerolesi che hanno animato il Festival Ragazzi il 4 luglio scorso (giornata che riuniva gli oratori di tutta la diocesi) sono stati invitati da monsignor Pier Giorgio Debernardi a vivere un momento di GMG in vescovado. Infatti domenica 28 luglio i volontari del Festival si sono incontrati nel salone del vescovo per guardare insieme la messa presieduta da Papa Francesco a Copacabana. In questo modo si sono sentiti uniti nella preghiera e nella fede a tutti i giovani accorsi a Rio.

 

I giovani della Savoia a Rio
Secondo la Conferenza dei vescovi di Francia (CEF), con 5.550 partecipanti, la Francia si è aggiudicata il secondo posto come delegazione europea, dopo l’Italia (7.000), alla XXVIII GMG, svoltasi dal 23 al 28 luglio a Rio de Janeiro. All’interno della delegazione francese si contano 2 cardinali, 20 vescovi, 238 preti, 96 diocesi rappresentate, tra cui quella di Annecy. I giovani di questa diocesi sono stati accolti a San Paolo il 17 luglio, nella parrocchia Santa Terezinha, per la settimana missionaria, nello spirito di un vero e proprio pellegrinaggio. Dodici ore di volo scandite da una cena veloce, accompagnata dalla visione di film e musica in sottofondo per far sì che ciascuno possa rilassarsi e vivere il proprio viaggio in tutta tranquillità. Alle 6:30 l’aereo atterra e l’équipe di una delle parrocchie locali li attende già per i saluti. Come meta la parrocchia per la colazione e la scoperta dei luoghi dove per alcuni giorni il gruppo dovrà soggiornare. In seguito, ritorno alla sala parrocchiale per un pasto tipico, preparato con molta cura. Il pomeriggio prosegue con un corso di samba e una messa festosa, infine ci si prepara per la prima notte “brasiliana”.
Un altro gruppo composto da circa una decina di giovani sempre provenienti dalla Savoia, accompagnati da padre Clément Danckaert sono partiti lunedì 15 luglio dall’aeroporto Charles de Gaulle. Il gruppo è atterrato a Rio de Janeiro martedì 16 alle 5:30 ora locale ed è stato immediatamente accolto da suor Helena Dos Passos (appartenente all’ordine di San Giuseppe la quale è stata per nove anni nel quartiere di Biollay, a Chambéry), per raggiungere in seguito San Paolo dove hanno trascorso la prima settimana di questa loro “trasferta”. La sistemazione è avvenuta presso famiglie che hanno dato la loro disponibilità aprendo le porte delle loro case ai giovani pellegrini, i quali hanno partecipato in maniera attiva, dal 16 al 22 luglio, alla vita pastorale e parrocchiale, ma anche ad azioni solidali e soprattutto a scambi interculturali.
La settimana della GMG si è svolta sul medesimo modello delle edizioni precedenti. Le catechesi da parte dei vescovi hanno avuto luogo al mattino, il pomeriggio è stato consacrato alla scoperta della città di Rio, al Festival della Gioventù, e al Festival delle Vocazioni.

Cristina Grand