Martedì 15 maggio, a Torino, si è celebrata la Giornata Internazionale della Famiglia. L’AGeSC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) ha rilasciato un comunicato stampa, in cui analizza l’attenzione rivolta alla giornata da parte delle istituzioni. «Per la prima volta, non solo il Forum delle Associazioni Famigliari ma anche le Istituzioni Italiane l’hanno ricordata con un convegno presso la Camera dei Deputati.
Il ministro Riccardi ha parlato di una famiglia che è l’unico soggetto con una visione olistica della vita e che – come afferma il Prof. Donati nel Rapporto “La famiglia in Italia”, stilato dall’Osservatorio nazionale sulla famiglia per il biennio 2011-2012 – si ritrova a realizzare una sussidiarietà alla rovescia: sono le famiglie a supplire alle mancanze dello Stato».

COMUNICATO STAMPA

Martedì 15 maggio, a Torino, si è celebrata la Giornata Internazionale della Famiglia.
Per la prima volta, non solo il Forum delle Associazioni Famigliari ma anche le Istituzioni Italiane l’hanno ricordata con un convegno presso la Camera dei Deputati.
Il ministro Riccardi ha parlato di una famiglia che è l’unico soggetto con una visione olistica della vita e che – come afferma il Prof. Donati nel Rapporto “La famiglia in Italia”, stilato dall’Osservatorio nazionale sulla famiglia per il biennio 2011-2012 – si ritrova a realizzare una sussidiarietà alla rovescia: sono le famiglie a supplire alle mancanze dello Stato.
Il Prof. Donati ha poi commentato alcuni dati demografici rilevati nelle regioni italiane e ha preso ad esempio la regione Piemonte: “una regione che va oltre il 35% di anziani è sociologicamente morta: non esiste il ricambio generazionale”. Ci si chiede se si tratti davvero di scelte private oppure condizionate dal sistema fiscale, dei servizi, delle politiche familiari, ecc.
Belletti (Presidente Forum Famiglie) afferma che non si possa pensare solo a salvare le banche ma che sarebbe il caso di salvare prima le famiglie. Una buona notizia è che la Conferenza Stato-Regioni ha discusso il Piano Nazionale per la famiglia, che verrà presentato al Consiglio dei Ministri; ma esso contiene una riforma fiscale che comprenda il “fattore famiglia”?
La risposta alla domanda di Donati sulla vitalità del Piemonte è arrivata a stretto giro di posta dall’intervento del ministro Fornero che individua nelle (sue) priorità la ineluttabile necessità che i coniugi lavorino entrambi per “diversificare il rischio” derivante dalla perdita del lavoro (in questo modo sembra allora non credere lei stessa in una riforma del lavoro che dovrebbe produrre una situazione migliore per la società italiana).
Ultimo ma non meno importante (e – fino ad ora – unica notizia data dal “nostro” impareggiabile quotidiano di Torino La Stampa) la Fornero ci avverte che la famiglia “tradizionale” è ormai un’eccezione, che invece esisterebbe una maggioranza di coppie di fatto e ci sono molte coppie dello stesso genere sessuale. Non solo, “compito delle Istituzioni” è di aiutare le famiglie ad essere buoni educatori.
In pratica, siamo tornati a Sparta: tutti a lavorare e i figli li gestisca lo Stato!
Ci permettiamo una piccola riflessione: noi famiglie tradizionali (ci siamo ancora!) che crediamo in un percorso educativo impregnato di valori al punto da dover pagare due volte per la loro istruzione, stiamo facendo davvero la cosa giusta nello scegliere la Scuola Cattolica evitando ai nostri figli simili idee nichiliste e relativiste!
Pertanto, continuiamo a sostenere la nostra Associazione di Genitori di Scuole Cattoliche e occupiamoci attivamente dei nostri interessi, tra i quali segnalo il problema urgente del mancato pagamento, a tutt’oggi, degli Assegni di Studio A.S. 2010-2011 di cui una prima parte è stata finanziata dalla Regione Piemonte con Determinazione Dirigenziale n. 696 del 24/11/2011 (che ha approvato la graduatoria) con risorse disponibili sul bilancio regionale 2011 e una seconda parte con le risorse finanziarie disponibili sul bilancio regionale 2012.
Di fatto, però, nessuna famiglia ha potuto ancora vedere l’accredito di tali somme, invece, nel frattempo, tutte le famiglie beneficiarie degli Assegni di Studio hanno dovuto saldare non solo l’anno 2010-2011 ma anche le rette scolastiche per l’anno 2011-2012 ormai giunto al termine.
Molti ci scrivono chiedendo improrogabili informazioni al riguardo degli assegni per i ragazzi già iscritti e delucidazioni da parte di chi deve ancora prendere la decisione di proseguire il piano di studi presso le Scuole Pubbliche Paritarie.
Alcune Scuole cercano di aiutare i genitori prorogando l’attesa delle rette, compatibilmente con i bilanci ormai in rosso di molti Istituti. Ma gli insegnanti sono stati pagati e le strutture vanno mantenute, questo lo capiamo bene.
Ritorniamo allora al concetto di sussidiarietà all’incontrario: le famiglie cercano un’istruzione che le scuole statali non danno e le scuole cattoliche fanno le banche.
Questo succede alle famiglie cattoliche che credono nell’Istituto della Famiglia e ancora hanno Fede e Speranza tali da mettere al mondo i figli; famiglie riconosciute dalla Costituzione che assumono i diritti e i doveri, tra i quali il dovere di istruire ed educare i figli in accordo all’art. 29 della Costituzione Italiana, lo stesso che recita: “Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti”.
Tanto per ricordare al nostro Ministro Fornero che noi non ci riteniamo parte di questo ultimo caso.

Per la vostra corretta informazione, vi segnalo due articoli sull’incontro di ieri:
http://affaritaliani.libero.it/sociale/alleanza-italiana-per-salvare-le-famiglie140512.html?refresh_ce
http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/famiglia-meno-figli-immigrate.aspx

Giulia Bertero
Presidente
Comitato A.Ge.S.C. Provincia di Torino
email: agesc.prov.to@gmail.com