Santuario di Oropa, Anno della Fede. Circondati da uno straordinario spettacolo della natura, in un luogo di così grande interesse culturale e spirituale, cento tra giovani e ragazzi, provenienti da tutto il Piemonte e la Valle d’Aosta, si apprestano a trascorrere quello che sarà un incredibile Capodanno!
Inizio di una storia? No, inizio di una vita vera!
Anche questo fine anno, dal 29 dicembre all’1 gennaio, si è svolto l’ormai consueto Capodanno organizzato dall’equipe regionale dell’Ambito Evangelizzazione Giovani del Rinnovamento nello Spirito Santo per tutti i giovani e gli adolescenti del movimento, aperto anche ai non aderenti.
Il percorso di questa “rinnovata” avventura è stato fondato su tre pilastri, più uno.
Il primo, suggerito dal Santo Padre, è stato la Porta della Fede: «Attraversare quella porta comporta immettersi in un cammino che dura tutta la vita».
Il secondo pilastro è rappresentato invece dai Sacramenti della Chiesa accompagnati dall’esempio degli “amici di Gesù” incontrati nei Vangeli; “ La fede è decidere di stare con il Signore per vivere con Lui”(PF 10).
Il terzo è delineato dalla figura del Beato Piergiorgio Frassati, di casa al Santuario di Oropa. Ed è proprio ripercorrendo le sue orme, grazie all’incessante azione dello Spirito Santo, che questi ragazzi hanno riscoperto cosa significhi essere cristiani.
Quarto, ma non ultimo, la presenza discreta e materna della Santa Vergine che ci ha accolto a casa sua e non ha distolto un attimo i suoi occhi premurosi da ciascuno di noi.
Tutto è cominciato dall’arrivo dei partecipanti in santuario : volti allegri, volti tristi, volti in cerca di “qualcosa di vero”, volti simili a quelli degli ospiti del Titanic (iniziale spunto di riflessione) che hanno atteso fino all’affondamento della nave per alzare gli occhi al cielo e cantare il loro credo. Tutti i partecipanti, giovani o adolescenti, hanno già attraversato la Porta delle Fede, ma spetta a questa nuova generazione accettare la sfida e aprire i cuori a Gesù.
«Vivere senza fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere una lotta per la Verità, non è vivere ma vivacchiare». Questa la celebre frase di Piergiorgio che ha fatto da filo conduttore agli insegnamenti e che ha risuonato nel cuore di ciascuno per tutto il Capodanno.
Piergiorgio, varcata la Porta, ha vissuto per Cristo, con Cristo ed in Cristo; sul suo esempio viene chiesto ai giovani dei nostri giorni di conformare le proprie vite.
Battesimo, Riconciliazione, Eucarestia, Cresima: proprio i Sacramenti che da piccoli hanno già ricevuto, magari non per loro scelta e convinzione, li hanno traghettati oltre la Porta. Così, dopo averne riscoperto il significato, aiutati dall’equipe di animatori del Cammino Giovani, i ragazzi si sono riconosciuti testimoni di Gesù, con una nuova consapevolezza del loro impegno per la Chiesa e per la società.
Il Battesimo è stato presentato come un PASS che viene concesso da Dio e senza il quale non si può oltrepassare la Porta: come con Lazzaro, Gesù chiama a nuova vita e dona a ciascuno una veste candida di cui vestirsi.
Chi vive perso tra gli affanni del mondo si comporta come Marta, sorella di Lazzaro e Maria, e sceglie il peccato a Cristo stracciando il pass e macchiando la veste ricevuti nel Battesimo: solo il sacramento della Riconciliazione può fornire un duplicato del pass e smacchiare il vestito. Come un computer Gesù riformatta la coscienza di chi ha peccato ed egli può nuovamente passare la Porta. Come Maria, seduti ai piedi del Cristo, bisogna fare silenzio nel cuore e accogliere il Santo Ospite, Gesù.
L’Eucarestia invece è stata raffigurata come il banchetto al quale ciascuno è invitato ed ha un proprio posto. Nella Mensa, Gesù si fa vicino al cuore di ciascuno: è Lui l’ancora alla quale rimanere saldamente agganciati! È Lui la Parola Viva, così come testimoniano i discepoli di Emmaus, dopo averlo ascoltato e riconosciuto. È Lui il Pane del cammino, indispensabile per raggiungere la vetta.
La Confermazione infine è l’attestazione che si diventa ufficialmente testimoni, collaboratori di Dio, mettendo a completa disposizione se stessi per far nascere in sé Cristo e annunciarlo, proprio come fa Maria, madre di Gesù e sua migliore amica.
Significativa la notte del 31 dicembre: lo scorso anno eravamo nella piazza di Alassio a diffondere la Buona Notizia; questa volta, il Signore ci ha chiesto di servire Santa Madre Chiesa, animando la solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da Mons. Gabriele Mana, Vescovo di Biella. Controcorrente a tutti gli altri festeggiamenti, questi giovani araldi di Dio, allo scoccare della mezzanotte, hanno innalzato una potente invocazione dello Spirito Santo su tutto il mondo, concludendo la serata nella comunione, testimoniando ciò che il Signore ha operato in quei brevi, eppure intensi, giorni passati con Gesù! Come conferma il Vescovo di Biella, mons. Mana, anche i nostri giovani hanno passato il Capodanno ad ubriacarsi, ma di Spirito Santo!
La più grande testimonianza è stata quella portata da ragazzi che, sull’orlo del baratro, hanno capito chi è la Vera Forza, la Vera Salvezza e hanno aperto il loro cuore a Gesù.
Anche e soprattutto da loro le Sante Messe e le Adorazioni sono state vissute pienamente e consapevolmente.
La santa amicizia che essi hanno trovato in Cristo si è riversata nelle relazioni che hanno stretto tra di loro: nessun ragazzo ha avvertito solitudine o si è sentito giudicato, tutti si sono sentiti accolti e si sono immersi nella preghiera.
Ancora una volta gli stessi sentimenti che hanno animato la vita di Piergiorgio Frassati sono stati rivissuti dalla giovinezza dei partecipanti ed ognuno di loro potrà dire: «Quando ci troviamo di fronte ad anime così belle non possiamo non riscontrare in esse un segno evidente dell’esistenza di Dio», proprio come il beato.
Tutte le testimonianze ascoltate, e i sorrisi hanno in comune una scintilla: è quel “qualcosa di vero” che cercavano e che hanno trovato. In questi giorni i giovani “carismatici” hanno trovato la Via, la Verità, la Vita per la quale vale la pena lottare, sacrificarsi, vivere e non più vivacchiare.
Sara Sacco e Veronica Pellegrino