27 giugno 2016

Nel corso dell’ultimo incontro del CVS (Centro Volontari della Sofferenza) a Pinerolo, è intervenuta una testimone d’eccezione: Graziella Paderno.

Lei è una “miracolata”. Ha ricevuto il dono di essere guarita improvvisamente da una malattia. Questa sua guarigione è stata attribuita all’intercessione di Luigi Novarese, apostolo dei malati, fondatore del Centro Volontari della Sofferenza e dei Silenziosi Operai della Croce. Graziella è madre di famiglia. Ha sofferto molto a causa di una grave malattia prima del figlio e del marito. Poi è toccato a lei. «Da piccola avevo conosciuto don Luigi Novarese che era venuto a sostituire un sacerdote nella mia parrocchia di Palestro. Luigi Novarese mi aveva vista e poiché ero timida mi guardò negli occhi e mi disse: “Perché quella tristezza negli occhi? Sii felice perché il Signore ti ha scelta!”. Poi non l’ho più visto per molti anni e intanto ho fatto una famiglia e sono andata avanti. Quando ad un tratto anche io mi sono ammalata».

La malattia di Graziella era una calcificazione ossea della spalla sinistra che le impediva di muovere il braccio e le procurava molta sofferenza. Si doveva intervenire con una terapia molto dolorosa. Lei coraggiosamente si sottopone a tutto pur di uscire dalla sua condizione e poter continuare a seguire la sua famiglia.

«Pregavo il signore e mi affidai a don Luigi Novarese perché seguisse la mia famiglia. E quando fui nella sala operatoria pronta a eseguire una terapia d’urto per colpire la calcificazione ossea sentii un calore e un formicolio al braccio che mi inquietarono. Intanto i medici confabulavano e le infermiere chiamarono altri medici. “C’è un errore – dissero – Dobbiamo rifare le lastre”. La calcificazione era sparita di colpo». Dopo mesi di lunghi controlli la scienza si è dovuta fermare alla constatazione che in modo inspiegabile Graziella era guarita.

Una volta che il miracolo è stato testimoniato e verificato anche dalla commissione teologica attribuendolo all’intercessione di monsignor Luigi Novarese, il processo canonico per riconoscerne la santità è giunto a termine. Così l’11 maggio 2013 a Roma, nella basilica di San Paolo fuori le mura Luigi Novarese è stato proclamato “beato” e posto come esempio e alla venerazione dei fedeli.

Ciò che trasmette Graziella è una straordinaria pace: «non ho più paura di nulla. Noi non dovremmo avere paura di nulla se siamo con il Signore Gesù perché nulla ci può fare del male. Neanche il dolore». Certo non tutti hanno la provvidenza del miracolo. Ma il miracolo serve a ricordare che tutti abbiamo la possibilità di un’illimitata fiducia in Dio.

Ives Coassolo

Graziella Cvs