Solenne e famigliare. Così è stata la “Messa del Crisma” presieduta questa mattina in Cattedrale dal vescovo di Pinerolo e concelebrata dai sacerdoti della Diocesi. Lo ha sottolineato monsignor Derio Olivero all’inizio dell’omelia: «Solenne perchè questa celebrazione è solenne, ma anche famigliare perchè ci siamo quasi tutti, come succede nei pranzi di famiglia». E ha quindi colto l’occasione per ringraziare il clero diocesano dell’accoglienza. «Io sono uno straniero e verso lo straniero è normale avere dei sospetti. È ingiusto ma normale. È umano. Voi, invece, mi avete accolto. Quindi vi dico grazie». Ha quindi proseguito la predicazione commentando il dipinto “La lavanda dei piedi” di Sieger Köder.

Durante la celebrazione sono stati consacrati gli Oli Santi: il Crisma, l’Olio dei Catecumeni e l’Olio degli Infermi, e tutti i presbiteri e diaconi presenti hanno rinnovato le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione.

Al termine della funzione il vicario generale, monsignor Gustavo Bertea, ha ringraziato a sua volta il vescovo e ha riproposto, come riflessione, un pensiero espresso dallo stesso monsignor Olivero durante l’ultimo Consiglio Pastorale diocesano: «Una Diocesi sta in piedi o cade se chi la abita la fa stare in piedi o la fa cadere». Un chiaro invito alla comunione e alla collaborazione.

Dopo la celebrazione il vescovo ha invitato a pranzo sacerdoti, diaconi, seminaristi e novizi salesiani (che hanno animato col canto la liturgia). Una tradizione consolidata che monsignor Olivero si è detto felice di proseguire.

 

foto Lino Gandolfo