I giovani del pinerolese hanno recepito e commentato ampiamente la notizia dell’elezione del pontefice tramite i social network. Vi proponiamo alcune delle riflessioni più suggestive riguardanti i primi intensi istanti di pontificato del nuovo vescovo di Roma. 

Manuel Marras

Noi al centro

Sono rimasto colpitissimo dal suo renderci partecipi: era il momento in cui, teoricamente, lui doveva essere al centro e invece ci ha fatto sentire protagonisti. Addirittura è rimasto in silenzio e ci ha “fatto parlare” col cuore. Emanuel

Una grande umiltà
Ancor prima del suo discorso ha conquistato tutti, è bastato un semplice “Buonasera” perchè i fedeli di tutte le età lo accogliessero. La cosa che mi ha colpito di più è stata la sua grande umiltà, dimostrata quando, prima di dare la benedizione Urbi et Orbi, ha chiesto ai fedeli un momento di silenzio per invocare la benedizione del Signore su di lui. Insomma una grandissima umiltà e semplicità. Benvenuto Papa Francesco. Roberta

Ricordiamoci di questi tweet
Molto bene. Davvero molto bene. Semplice, umile, vicino ai poveri e, cosa che non guasta, addirittura di origini piemontesi! Unica pecca, l’età. Però è degno di nota il fatto che Bergoglio, nelle sue prime parole da neo-eletto, non abbia mai usato il termine “papa”, ma sempre e solo “vescovo”. Fa davvero ben sperare, per quel rinnovamento del quale la Chiesa cattolica ha più che mai bisogno. Quando poi il nuovo vescovo di Roma dirà qualcosa di scomodo, magari perché aderente al Vangelo, ricordatevi di tutti i tweet e dei post su Facebook che avete pubblicato in queste ore… Vincenzo

Lo Spirito fa quello che vuole
Richiesta di benedizione da parte dei fedeli, richiesta di una fiducia vicendevole, il nome di Francesco: l’umiltà rientra con forza nella Chiesa. Un Papa inaspettato e non nominato nei pronostici: lo Spirito Santo fa sempre quello che vuole! Per nostro fortuna! Manuel

Una piacevole sorpresa
Papa Francesco: già il nome ha qualcosa di familiare, di rassicurante. Il definirsi “vescovo” dà l’idea di un’interessante capacità comunicativa, che vuol far sentire pecora del nuovo pastore anche chi ultimamente si è sentito lontano dalla Chiesa. Io ero tra quelli pronti a scommettere su di un Papa nordamericano, ma sono stato piacevolmente sorpreso dalla novità, che promette di essere la prima di una lunga serie. Corrado

Una croce semplice
Vescovo di Roma e non Papa dell’intero mondo. Al petto una croce semplice da cardinale e non una abnorme. Una lacrima e un sorriso. Vanessa

Una pagina di storia unica
Il cuore impazzito di gioia, la sensazione di vivere una pagina di storia unica, colma di rara bellezza, crocevia di un momento di fede pregna di mistero, nell’ immensa vicenda bimillenaria della Chiesa. L’orologio segna le 19:06, del 13 marzo, la fumata sulla Sistina di San Pietro è bianca. Il papa è stato eletto. Ancora una volta, lo Spirito Santo ha sparigliato i giochi, rispetto alle previsioni della vigilia. L’argentino Jorge Bergoglio è il 266 successore dell’Apostolo Pietro. Bergoglio ha pronunciato parole dolci come carezze al popolo di Dio. Umile e schivo (ma fermo nella fierezza dell’alto magistero a cui è stato chiamato), Francesco ha pregato per il suo illustre predecessore Benedetto XVI (contattato telefonicamente dopo l’avvenuta elezione) e richiamato all’amore per Cristo, chiedendo per sé, l’intercessione della preghiera. Un brivido di felicità la sensazione che abbiamo provato.
Non vogliamo scrivere banalità o apparire pomposi, ma la voce dello Spirito di Dio ha davvero colmato di santità la sua chiesa. Papa Francesco, sobrio, accompagnerà la Chiesa lungo il cammino delle sfide che la contemporaneità le porrà innanzi, con la consapevolezza che il Signore non l’abbandona mai.  Enzo Cardone