AGD – 15 giugno 2015

«Benvenuto papa Francesco! È l’augurio che la diocesi di Torino e la popolazione del suo territorio, con le diocesi del Piemonte e Valle d’Aosta, rivolgono al Papa, che più volte ha ricordato con affetto l’origine della sua famiglia, in questa amata terra dei suoi padri».

Così si rivolge al Papa l’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, in occasione della visita di Francesco a Torino il 21 e 22 giugno. Due giorni intensi.

Papa Francesco a Torino – Il Programma 

La visita inizia ufficialmente domenica, in piazzetta Reale, a pochi passi dal Duomo: il Papa incontrerà  il mondo del lavoro, con il saluto di un’operaia, di un imprenditore e di un agricoltore.

Poi a piedi, papa Francesco si recherà in Cattedrale per pregare davanti alla Sindone e all’altare del beato Pier Giorgio Frassati. Quindi si trasferirà in piazza Vittorio per la Messa e la recita dell’Angelus, trasmessi in diretta su Rai1.

Lungo il percorso, in piazza Castello, via Roma, piazza San Carlo, via Po, saranno installati maxischermi per seguire la celebrazione e sarà garantita la possibilità di ricevere l’eucaristia.

Al termine gli verrà consegnata un’offerta: tutte le donazioni dei pellegrini dell’ostensione e le elemosine raccolte domenica 7 nelle chiese di Torino. L’intenzione è che possa servire per contribuire a una sua opera di carità, in Italia o nel mondo.

Il pranzo, in Arcivescovado, sarà condiviso con i giovani detenuti nel carcere minorile Ferrante Aporti, alcuni immigrati e senza fissa dimora e una famiglia rom.

Nel pomeriggio una sosta al santuario della Consolata e alla basilica di Maria Ausiliatrice – per incontrare il mondo salesiano in occasione del Bicentenario della nascita di don Bosco – e al Cottolengo per abbracciare malati e disabili.

E poi sarà in piazza Vittorio, in dialogo con oltre 60mila giovani, molti di loro saranno protagonisti dal 19 giugno di una mini-gmg coordinata dalla pastorale giovanile e salesiana con il progetto “Turin for Young 2015.

La mattina di lunedì è dedicata alla preghiera al tempio valdese di Torino, poi in Arcivescovado il Papa celebrerà la messa in privato per i suoi familiari e pranzerà con loro.

Ultimo saluto, prima di lasciare la città per recarsi all’aereoporto di Caselle, con i ragazzi degli oratori torinesi, che lo attenderanno in piazza Solferino nel pomeriggio di lunedì. In programma anche l’incontro con un gruppo di rifugiati.

La viabilità a Torino nei due giorni della visita del Papa

Per tutta la giornata di domenica le vie centrali della Città saranno chiuse, è quindi fortemente consigliato utilizzare i mezzi pubblici.

Per l’occasione sono stati potenziati non solo quelli urbani, ma anche le ferrovie dello Stato hanno aumentato i treni regionali da diverse località.

Dalle principali stazioni ferroviarie torinesi (Porta Nuova e Porta Susa) è possibile raggiungere a piedi i diversi luoghi di incontro con papa Francesco.

L’ordine pubblico sarà garantito da 600 vigili urbani a cui si affiancheranno per il servizio duemila volontari della grande macchina organizzativa operativa per l’Ostensione della Sindone.

Per informazioni sulla viabilità è attivo (dalle 8 alle 19) il numero 01101134313 della polizia municipale.

cg

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